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Il rugby trova casa
in riva al Po: nuovo
campo per la Davighi

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Nella foto, la Davighi Rugby Casalmaggiore 2014/2015

CASALMAGGIORE – E’ dalla nascita nella stagione 2010/2011, quando ancora si chiamava Amici del Po, che la Davighi Casalmaggiore Rugby aspettava questo momento: domenica 5 ottobre 2014 è stata scritta la storia del sodalizio maggiorino della palla ovale, che ha disputato la prima gara ufficiale nella propria città. Sono serviti quattro anni alla società guidata dall’avvocato Fabrizio Vappina per riuscire a ritagliarsi uno spazio vitale a Casalmaggiore: grazie all’ampliamento della polisportiva Amici del Po ed alla creazione di un nuovo campo da rugby omologato per le gare sino alla serie B, gli uomini dell’head coach Liviu Costinel Pascu hanno inaugurato il campionato di serie C2 2014/2015 laddove iniziarono la loro avventura. E anche l’avversaria, per un memorabile incastro del destino, non era casuale: la Witor’s Cremona Rugby ha tenuto a battesimo il nuovo rettangolo di gioco casalese, stesso team che affrontò i maggiorini all’atto di nascita. Per la cronaca (sportiva), il match di domenica è terminato 34-25 per la Davighi, rispecchiando un pronostico che vede Casalmaggiore tra le favorite del girone. Ma è la location a far felice la franchigia casalasca: “Dopo due anni a Colorno ed uno a Viadana, finalmente abbiamo un campo di gioco nella nostra città”: esulta Vappina. “Abbiamo lottato a lungo per ottenere questo risultato. Grazie alla polisportiva Amici del Po, grazie anche all’oratorio Maffei, che da sempre ospita i nostri allenamenti. Giocare e prepararsi a Casalmaggiore, nel nostro comune, rafforza il legame tra la società e il proprio paese, i propri tifosi”.

Il girone vinto nel 2013, il quarto posto nel 2014. Obiettivi per il 2015? “La rosa si è arricchita, abbiamo quaranta validi atleti e pensiamo di poter raggiungere i vertici del campionato”. Per il salto di categoria, servirà investire ancora: “Da ranking siamo da C1, ma per la promozione abbiamo bisogno di creare il settore giovanile”. Il nuovo campo e la possibilità di giocare a Casalmaggiore potranno aumentare l’interesse nei confronti di uno sport che nei dintorni raccoglie centinaia di adepti: si pensi a Colorno e a Viadana. Proprio dal Rugby Viadana 1970 arriva l’allenatore Pascu: “Per me è un’esperienza nuova gestire una prima squadra – spiega il mister -. Come far conciliare l’attività di giocatore con quella di tecnico? Semplice, con la passione per lo sport che si pratica. Alleno anche i giovani a Viadana e fino a quando proverò piacere per quello che faccio, riuscirò ad incastrare tutto. Compresa la famiglia”. Una famiglia allargata, quella della Davighi Casalmaggiore Rugby, che comprende giovani diciottenni e veterani quarantenni. Tutti uniti, dentro e fuori dalla mischia.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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