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Miasmi al cimitero di
Villanova: sopralluogo
per risolvere problema

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Nella foto un momento del sopralluogo

VILLANOVA (RIVAROLO DEL RE) – Entrando nel cimitero di Villanova, piccola frazione di Rivarolo del Re, un odore pestilenziale e nauseante aggredisce  le narici. La gente del paese racconta che il problema ha cominciato a manifestarsi a cavallo del maggio scorso, esplodendo a luglio quando con il caldo era impossibile resistere più di cinque minuti accanto alle cappelle in fondo al camposanto.

Mercoledì mattina il tecnico comunale di Rivarolo del Re Mario Braga si è incontrato con un incaricato di una ditta milanese che ha realizzato i loculi da cui fuoriesce l’odore. Secondo le lamentele la puzza uscirebbe da  due o tre forni realizzati con una tecnica nuova, quella del vetroresina al posto del cemento. Al punto che qualcuno avrebbe già chiesto di togliere le salme dei propri cari da quell’ambiente maleodorante, mentre l’agenzia delle pompe funebri si sarebbe impegnata a sostituire a proprie spese le bare ormai corrose dal liquido fuoruscito dalle salme.

La questione starebbe proprio in questi termini, e dipenderebbe esattamente  dai liquidi “post mortem” in grado di corrodere  persino lo zinco delle bare, trasformandosi in percolato che, passando attraverso il silicone con cui vengono sigillati i loculi in vetroresina, arriva a colare  all’esterno. Ovviamente tutto questo crea disagi e malcontento tra le persone che si recano al cimitero per portare un fiore ai propri cari sepolti.

Sempre mercoledì mattina un incaricato dell’azienda costruttrice raccontava che la sua ditta, di tombe di questo tipo, ne aveva realizzate a migliaia in tutta Italia con rarissimi casi di malfunzionamento. Secondo la sua opinione il fenomeno si manifesterebbe maggiormente nelle  salme di persone decedute a causa di gravi malattie e sottoposte a pesanti trattamenti di chemioterapia, che a pochi mesi dalla sepoltura finiscono per eliminare sostanze liquide altamente corrosive. La soluzione prospettata sarebbe quella di riaprire i loculi, aspirando i liquidi e mettendo una vaschetta sottostante che ne raccolga le eventuali e future perdite, oltre a creare opportuni sfiatatoi per eliminare definitivamente i miasmi sgradevoli. Adesso occorrerà sentire il parere dei famigliari dei defunti coinvolti e per questo la questione si trasferirà nella sede municipale dove mercoledì tecnico comunale e incaricato della ditta si sono poi recati per definire la questione con il sindaco.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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