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GdP “irregolare”?
Le reazioni di Breveglieri
e dell’ex sindaco Penazzi

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Nella foto Breveglieri e Penazzi

VIADANA – Il braccio di ferro in corso tra il Tribunale di Mantova e il Giudice di Pace di Viadana non ha tardato a suscitare la replica anche da parte di Giovanni Breveglieri, che proprio a Viadana ha esercitato negli ultimi anni. Come noto, Mantova avrebbe imputato a Viadana alcune irregolarità nell’accettazione dei ricorsi, parlando di “una prassi quantomeno inusuale in atto presso quell’ufficio consistente nella ricezione di atti da parte di persone estranee all’Amministrazione giudiziaria e a quella comunale”.

Il giudice Giovanni Breveglieri non si sottrae al confronto, e replica. “Davvero questa non l’ho capita! Prima si prendono l’impiegata, richiamandola a Mantova, per poi restituirmela il giorno dopo. In questa maniera il mio ufficio rimane chiuso e se non vado io o l’ex cancelliere a riaprirlo come fanno i cittadini a presentare i ricorsi?”. Breveglieri poi aggiunge che certe espressioni, pesanti come pietre, bruciano. “Se ho commesso irregolarità, devono prendere provvedimenti disciplinari nei miei confronti, io sono qui ad attendere e saprò come difendermi nelle sedi opportune. Inutile esporre certe questioni attraverso i giornali”.

Il Giudice di Pace infine sottolinea come a suo parere esista un atteggiamento di ostilità come un disegno preordinato contro il funzionamento del suo Istituto. “Hanno già dichiarato la chiusura di Viadana ancor prima di una comunicazione del Ministro competente”. A cui va aggiunta la necessità di attendere la risposta del Tar che ha ricevuto esposti da parte dei Comuni limitrofi. Tra questi Sabbioneta, contraria alla decisione del Commissario Prefettizio viadanese Isabella Alberti che non ha ritenuto necessaria una consultazione prima di opporsi al mantenimento dell’importante servizio per i cittadini.

Cittadini che si sentono davvero umiliati, depredati continuamente dalle istituzioni per il trattamento subito. “Sembra quasi che tutti ce l’abbiano con Viadana. Ci trattano come un paese di confine senza diritti né esigenze. Ci aspettiamo che un giorno ci vengano a bombardare dall’alto e così la distruzione sarà completa” dichiarava venerdì mattina una viadanese assai contrariata tra le bancarelle del mercato. Per dovere di cronaca mercoledì scorso, durante l’ultima, in ordine di tempo, seduta del Giudice di Pace sono stati accolti altri 40 ricorsi contro le multe dell’autovelox di Buzzoletto. E con questi sono circa 200 i verbali ritenuti irregolari e le contravvenzioni cancellate dall’inizio dell’estate ad oggi.

Sulla questione peraltro riemergono anche vecchi dissapori politici mai sopiti. Sono tutti a casa ormai da sei mesi eppure la querelle tra l’ex sindaco di Viadana Giorgio Penazzi e i suoi principali detrattori riemerge con immutato nervosismo e pervicacia. “Giovanni Cavatorta e Silvio Perteghella” scrive in una nota l’ex primo cittadino “accusano la Giunta da me presieduta di aver tardato ad agire per il mantenimento del Giudice di Pace nel nostro Comune, addossandomi la responsabilità di tale situazione e di ritardi nell’ invio delle documentazioni necessarie. Sono tutte grossolane falsità smentite dagli atti pubblici consultabili da chiunque”.

Penazzi infatti ricorda che al contrario del vicino comune di Casalmaggiore dove l’ufficio del Giudice di Pace chiuse il 31 luglio 2013, Viadana ha fatto di tutto per mantenerlo arrivando addirittura ad addossarsene le spese (circa 3000 euro l’anno quindi cifre non eccessive) per coprire le spese di utenza e mettendo a disposizione persino la sede e il personale. “Sono loro, Cavatorta  e Perteghella, i veri responsabili della odierna situazione avendo fatto cadere la Giunta e impedendo così il perfezionamento del progetto. Responsabili non solo della perdita del Giudice di Pace ma anche di tutti i disservizi e le gravissime problematiche che coinvolgono attualmente la gestione comunale, come ad esempio la chiusura al pubblico del Municipio. I cittadini di Viadana e anche voci autorevoli delle istituzioni se ne sono resi conto e sono certo che se ne ricorderanno alle prossime elezioni amministrative” conclude l’ex sindaco Giorgio Penazzi.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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