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Tagli alla sanità,
da Torchio l’allarme per
il presidio di Bozzolo

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Nella foto, il Presidio di Riabilitazione Multifunzionale di Bozzolo

BOZZOLO – La manovra economica decisa dal governo Renzi determinerà un taglio di 900 milioni di euro per Regione Lombardia. Uno degli effetti a cascata del provvedimento, come spiega preoccupato il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, sarebbe la chiusura del Presidio di Riabilitazione Multifunzionale ‘Don Primo Mazzolari’. “Proprio nella circostanza in cui abbiamo ringraziato Nanni Rossi, già assessore regionale alla sanità, Giuseppe Cattabiani, già presidente ‎dello Iacp e amministratore locale e Mario Miglioli, storico sindaco di Bozzolo e dei suoi successori, per la grande e positiva azione a difesa dell’ospedale di Bozzolo, nel corso della presentazione del libro di Carlo Tognoli al circolo “Dugoni” di Via Valcarenghi si é diffusa la notizia di una sorta di presunta ‘lista di proscrizione’ che prevederebbe per la Provincia di Mantova la chiusura del Presidio Multizonale di Riabilitazione, Ospedale Don Primo Mazzolari di Bozzolo”: così il primo cittadino. “Nelle scorse settimane  – prosegue Torchio – si erano tenuti incontri, dapprima tra le Giunte Comunali di Bozzolo e di Asola ‎e successivamente con il riconfermato direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Poma”, dott. Stucchi, per ribadire la centralità dell’impegno delle amministrazioni comunali del territorio per la difesa ed il potenziamento della presenza sanitaria e riabilitativa nella macro area mantovana-cremonese che vede le strutture di Asola, Bozzolo e l’ospedale per acuti dell’Oglio Po nel ruolo di cerniera”.

Nell’incontro col direttore generale del Poma, a cui Torchio ha partecipato insieme al vice sindaco Nicola Scognamiglio, è emerso che le due strutture sanitarie mantovane e cremonesi hanno aperto un dialogo e previsto un crono programma per potenziare il polo riabilitativo ed il nuovo reparto per subacuti di Bozzolo. Al contempo, “sono state presentate in Regione le proposte di finanziamento di tale operazione – precisa Torchio – a cui si aggiunge la conferma della richiesta del Presidio Ospedaliero Territoriale con un investimento ulteriore di circa 3 milioni che porterà al completo recupero anche del piano terra del vecchio ospedale”. Sono stati confermati anche gli impegni per il centro trasfusionale del sangue dando appuntamento ad una specifica iniziativa in occasione della prevista visita del vice presidente ed assessore alla Sanità Mantovani. “Questo lo stato dell’arte‎ dei colloqui e degli incontri – sottolinea Torchio – nel corso dei quali sono stati apprezzati gli interventi della maggioranza e dell’opposizione in Regione che, nel corso della recente campagna elettorale di primavera, avevano ribadito, a chiare lettere e con conferenze pubbliche, questi precisi impegni”. Oggi la Giunta bozzolese ha predisposto un documento per il prossimo Consiglio Comunale che sarà esteso a tutta l’area territoriale dell’Oglio Po e dell’Asolano “per ribadire la centralità della presenza ospedaliera, senza dimenticare che Bozzolo ha ospitato quasi 500 posti letto, ha pagato pesantemente e direttamente la realizzazione del nuovo ospedale Oglio Po, ha visto la perdita di cura duemila posti di lavoro nel comparto industriale e produttivo, la chiusura di tutte le sedi degli uffici periferici dello Stato e non può reggere l’impatto di una decisione così immotivata e contraria al percorso delle istituzioni locali”.

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