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Impianti di bonifica,
patrimoni Unesco
da ammodernare

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Nella foto, la conferenza di presentazione della candidatura

MANTOVA – Sono cinque gli impianti idrovori mantovani candidati a diventare patrimonio mondiale, culturale e naturale Unesco: quelli dell’Ex Agro Mantovano Reggiano e dell’Ex Revere, del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po e, Travata e Borgoforte del Consorzio di Bonifica Territori del Mincio e lo storico e monumentale San Matteo delle Chiaviche, del Consorzio di Bonifica del Navarolo. “Sono manufatti perfettamente funzionanti e indispensabili alla regione nel suo complesso, oltre che di una bellezza suggestiva”: ha affermato Giorgio Negri, direttore, Urbim Lombardia, intervenuto nella conferenza stampa con cui è stata presentata “La Civiltà dell’acqua in Lombardia”, iniziativa con cui la realtà mantovana sarà candidata, nella proposta Urbim (Unione regionale delle bonifiche e irrigazioni Lombardia), a divenire Patrimonio mondiale Unesco. “Operiamo con impianti monumentali, realizzati anche oltre un secolo fa – hanno spiegato i presidenti dei consorzi di bonifica mantovani – certamente degni di tale riconoscimento. Oggi, però, hanno anche bisogno di essere ammodernati. Il nostro appello, a cittadini ed enti, è di essere consapevoli di questi straordinari messaggi”. Alcuni datati ai primi del Novecento, altri in pregevole stile liberty, ora sono esempi di un’archeologia industriale delicatissima e tuttora funzionante”. “Il Consorzio di Bonifica Territori del Mincio – ha spiegato la presidente Elide Stancari, – ha scelto di candidare a patrimonio Unesco gli impianti di Travata e Borgoforte. Antichi, tutt’ora in efficienza e al lavoro. Se la bonifica non esistesse Mantova e le sue terre sarebbero sommerse dalle acque meteoriche. Purtroppo la cementificazione sopravvenuta nel secondo Novecento ha reso le città meno sicure. L’acqua corre ai canali molto più velocemente e, quindi, canali e impianti di un secolo fa sono da riammodernare senza aspettare oltre”. “Il nostro ente – ha asserito Ada Giorgi, presidente Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, intervenuta nella conferenza stampa – ha aderito con entusiasmo al progetto anche per questo motivo: possiamo vantare due degli impianti funzionanti più longevi in Italia ma che oggi operano a fronte di cambiamenti climatici in atto da alcuni lustri che impongono di ripensare ai livelli di sicurezza a tutela della realtà mantovana”. “La candidatura – ha annunciato Guglielmo Belletti, presidente Consorzio di Bonifica del Navarolo, intervenuto nella conferenza stampa – rappresenta anche la possibilità di far conoscere tali strutture come autentici luoghi di cultura italiani. San Matteo delle Chiaviche, oggetto di studio da parte di Università e attenzione da parte dei media ne è un esempio. I cambiamenti climatici da un lato e del territorio dall’altro oggi richiedono però di rivedere i concetti di agricoltura legata al territorio, soffocato da cemento o bombe d’acqua periodiche. Noi lavoriamo per questo”. Sono inoltre intervenuti: Massimo Lorenzi, presidente del Consorzio di Bonifica di II Grado Mincio, Carlo Giacomelli, direzione generale della Regione Lombardia, il professor Luciano Roncai del Politecnico di Milano. Il progetto “La civiltà dell’acqua in Lombradia” sarà presentato nel corso del convegno di venerdì 31 ottobre, alle ore 9.30, a Mantova presso il Teatro accademico Bibiena. Coordinati da Alessandro Folli (presidente Urbim, Lombardia), interverranno Francesco Vincenzi (presidente Anbi), Massimo Gargano (direttore Anbi), Diego Terruzzi (Regione Lombardia), Giorgio Negri (Urbim Lombardia), Elide Stancari (Territori del Mincio), Ada Giorgi (Terre dei Gonzaga), Guglielmo Belletti (Navarolo) con le conclusioni di Gianni Fava (Assessore all’agricoltura della Regione Lombardia). Al convegno seguirà l’inaugurazione della mostra di fotografia, previsa in piazza Broletto 5 (Mantova), aperta dal 1 novembre sino al 23 novembre (martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica 9.30 alle 19.00). Saranno esposte opere di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Vittore Fossati, Mimmo Jodice, Carlo Meazza, Francesco Radino, Claudio Sabatino.

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