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La Chiesa contro
Halloween: volantino
distribuito alla Fontana

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Nella foto di repertorio una celebrazione al Santuario di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE – Dal rifiuto di affiggere un crocifisso nei luoghi pubblici alle vetrine di negozi addobbate alla moda di Halloween. E’ questo il contrasto che la gente di fede cattolica sente sulla pelle in questi tempi di incertezze e contraddizioni. Dappertutto vi è un’ostentazione di fantasmini, teste di zucche e maschere mostruose che costituiscono una vera e propria esaltazione del macabro. Una frenetica preparazione alla notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre che per molti non è più la notte di Ognissanti ma la notte di Hallowen. Atteggiamenti richiamati continuamente dalle riviste di moda, dai siti internet, dalle vetrine delle pasticcerie e nelle discoteche, stanno coinvolgendo i giovani entrando persino negli edifici scolastici.

Questo almeno il pensiero emerso anche nella messa di giovedì al Santuario della Fontana, dove si è provato ad arginare questa tendenza mediante la diffusione di un volantino distribuito sia nello stesso Santuario che in altri luoghi sacri. “In vista di quella notte” si legge nel volantino “si producono costumi da strega, fantasmi, demoni, dracula, licantropi, scheletri, mostri sanguinari sino ad organizzare manifestazioni volutamente e gravemente offensive nei confronti della nostra fede cristiana; sino ad arrivare all’esposizione di un pupazzo travestito da sacerdote appeso per le gambe a testa in giù come avvenuto in una discoteca di Roma. Opinione della Chiesa è quella che la festa non abbia solo uno scopo commerciale ma voglia raggiungere l’obiettivo di indurre l’opinione pubblica, specialmente bambini e giovani, a famigliarizzare con mentalità occulte e magiche. Mentre si assiste al tentativo di eliminare nei luoghi pubblici crocifissi e l’allestimento di presepi, si esalta la realtà spirituale malefica cioè di tutte quelle forme che incarnano il male, la morte, la paura, il macabro, il demoniaco. Con l’incremento impressionante durante quella notte, delle pratiche di occultismo e di tutti i rituali di satanismo per assecondare il calendario delle streghe, che indica nella notte di Hallowen il capodanno satanico, ossia l’iniziazione a Satana nel corso di un sabba”. Per contrastare una simile diffusa moda, specifica poi lo scritto, sono ben accolte e sollecitate le veglie di preghiera nelle chiese e negli oratori con canti e preghiere in contrapposizione all’aberrante celebrazione dell’orrido proposto da Hallowen.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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