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Bozzolo e Asola
unite in difesa
dell’ospedale Mazzolari

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Nella foto, l’ospedale di Bozzolo

BOZZOLO – Proseguendo la ricognizione delle opportunità presenti in termini di strutture, risorse umane e potenzialità di un bacino di circa 80 mila abitanti, anche con riferimento alla recenti ipotesi di tagli sulla sanità che metterebbero in discussione la sopravvivenza dell’Ospedale di Bozzolo, le Giunte di Bozzolo e Asola si sono incontrate  nella serata di giovedì trattenendosi fino ad ora tarda nel palazzo comunale di quest’ultima. “Il giro d’orizzonte – spiega il sindaco bozzolese Giuseppe Torchio – ha evidenziato vaste possibilità di integrazione e di offerta di servizi di un’area di frontiera nell’attuale delimitazione provinciale del servizio sanitario, sicuramente cerniera strategica della macro area cremonese-mantovana fattasi strada nell’ultimo periodo anche come proposta  di nuova politica sanitaria”. Al riguardo, i sindaci Favalli e Torchio hanno evidenziato “un taglio complessivo già effettuato nel tempo di ben 500/600 posti letto nelle due realtà, elemento che ha fatto soffrire tutto il versante socio sanitario ed occupazionale. Peraltro la Provincia di Mantova sta rispettando fino in fondo il parametro posti letto ogni mille abitanti previsto dalla Regione, mentre altri lo ignorano”.

In previsione del Consiglio Comunale aperto, che si terrà a breve a Bozzolo, é stato discusso un documento tecnico per il rilancio delle due realtà facenti parte di un solo ospedale: Asola-Bozzolo. “Le sinergie vanno trovate anche con gli ospedali di Mantova, Oglio Po e Cremona”, chiosa Torchio.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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