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Baslenga centro
Fidal: la benedizione
di Giomi, Marani e Desalu

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Nella foto un momento dell’incontro

CASALMAGGIORE – Un Centro di Medicina dello Sport della Baslenga stracolmo di spettatori interessati ha benedetto un passaggio finalmente ufficiale, che però Casalmaggiore si era guadagnato (e attendeva) da tempo. Il centro sportivo di Casalmaggiore è divenuto, nel tardo pomeriggio di domenica, Centro Federale riconosciuto e specializzato nel settore Velocità e Ostacoli: di fatto la Baslenga diviene un piccolo tempio che ha avrà il compito di preparare i migliori velocisti del Nord Italia verso l’ambizioso obiettivo di Rio 2016. E di progetto ambizioso ha parlato anche il sindaco Filippo Bongiovanni, che non voleva mancare al vernissage nonostante la contemporaneità con la presentazione della nuova stagione teatrale (entrambi i momenti erano previsti per le ore 17), sottolineando che questa operazione riguarda l’intero comprensorio Oglio Po e in generale il Nord Italia.

Ma il vero ospite d’onore della giornata casalese è stato Alfio Giomi, presidente Fidal che assieme al presidente dell’Atletica Interflumina Alfredo Azzoni, all’anima dell’associazione casalese Carlo Stassano e ai tanti dirigenti del club ha potuto idealmente tagliare il nastro dell’iniziativa, che darà i suoi frutti in un futuro non lontano. Erano presenti, per il club casalese, anche il vicepresidente Fausto Azzoni, la segretaria Laura Bassetti, il consigliere Angelo Serra e i tecnici: Liliana Stagnati e, in particolare, Giangiacomo Contini. Proprio Contini ha accompagnato l’altro grande atteso della giornata, ovvero il suo pupillo Fausto Desalu, il migliore talento sbocciato a Casalmaggiore che può ambire alle Olimpiadi brasiliane e i cui successi hanno sicuramente dato la spinta nella scelta di Giomi. Anche per questo Desalu era accompagnato da Matteo Marani, l’altro sprinter azzurro (peraltro originario di Asola, a pochi chilometri da Casalmaggiore) che, come Giomi ha ricordato, dovrebbe costituire con Desalu il 50% della staffetta 4×100 e 4×200 alle prossime Olimpiadi. Lo stesso Marani è arrivato assieme al suo tecnico Giovanni Grazioli.

Va però detto che il progetto vivrà anche grazie a sponsor territoriali e ad un’equipe all’avanguardia composta da medici, psicologi, nutrizionisti e ricercatori scientifici. Per questo non mancavano in platea Alberto Federici di Unipol Sai, Costantino Vaia, ad del Consorzio Casalasco del Pomodoro, Franco Merli, preside del corso di laurea a Bologna che sosterrà proprio la ricerca scientifica ad hoc, oltre ad imprenditori come Mirka Papetti di Robby Moto e al consigliere di Federciclismo Corrado Lodi. Anche la politica ha voluto presenziare, con la vicepresidente del consiglio comunale Giuseppina Mussetola, il consigliere Carlo Gardani e il neo consigliere (lo diverrà ufficialmente giovedì) Calogero Tascarella. Il Rotary era invece rappresentato dal vicepresidente Leonardo Stringhini e dal notaio Augusto Henzel, la cui moglie, Anna Henzel Lista, è biologa nutrizionista che collabora proprio col Centro di Medicina Sportiva della Baslenga. E a proposito di alimentazione, come non rimarcare la presenza del funzionario Efsa Giancarlo Belluzzi?

Giomi in particolare ha spiegato che “Casalmaggiore è stata premiata perché era già pronta, aveva sistemato tutto e ha dimostrato eccellenza sia negli atleti, sia nei tecnici, che nell’organizzazione. Altri centri, come Modena per il mezzofondo e Schio per i lanci, partiranno a breve, ma qui in Baslenga non si è perso tempo. L’impianto sportivo, unito a quello di medicina sportiva, alla foresteria e alla ristorazione di Santa Chiara, costituiscono una risorsa territoriale complessiva e danno spessore a un progetto pronto ad ospitare una grande equipe e i migliori velocisti del Nord Italia”.

Ancora non vi è una data zero, di apertura di questi momenti conviviali d’allenamento (alla stregua dei raduni nella nazionale a Formia, ma su base regionale); tuttavia Stassano ha precisato che, grazie alla presenza di Santa Chiara, questi raduni potranno essere organizzati nel weekend, su più giorni. Incontro che coinvolgeranno le regioni di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, per una macchina che piano piano si metterà in moto e, in una sorta di effetto domino, creerà un circuito sempre più ampio e di alto livello. Così si spiega la presenza di tecnici e medici sportivi arrivati da Bergamo, Milano, Piacenza e Reggio Emilia. “Hanno dato sostanza all’incontro, offrendo l’idea della grande rete che intendiamo formare” hanno evidenziato Stassano e Azzoni. “Casalmaggiore è uno degli esempi più virtuosi del nostro progetto: ha tutto quello che serve” ha sentenziato infine Giomi, che ha poi testato in prima persona a cena la funzionalità della mensa di Santa Chiara. Una benedizione migliore di questa, arrivata dal numero uno dell’Atletica Italiana, era difficile da immaginare…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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