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Il Po cresce ancora,
Chiese e Oglio
ora spaventano

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Nella foto, il grande fiume invade i campi degli Amici del Po mentre l’Oglio

CASALMAGGIORE – Alle ore 13,20 di martedì 11 novembre, l’idrometro di Casalmaggiore segnava il superamento del primo livello di allerta della piena del fiume Po. L’acqua ha oltrepassato quota 3,60 metri sopra lo zero idrometrico ed è cresciuta di 1,60 metri in dieci ore. Nel pomeriggio il trend di crescita non si è fermato e alle ore 17 il grande fiume ha raggiunto i 3,88 metri s.z.i., invadendo parte della golena. Presso la polisportiva Amici del Po, l’acqua ha sommerso i campi da rugby. La situazione resta sotto stretto controllo.

Più preoccupante il quadro per quanto riguarda il fiume Oglio, rigonfiatosi nelle ultime ore. L’Aipo segnala stato di allerta rosso a Marcaria, dove il livello del corso d’acqua ha toccato i 4,18 metri s.z.i. alle ore 13 di martedì. Alle 17 l’acqua era salita sino ai 4,46 metri s.z.i.. A Calvatone, nell’area in cui il fiume Chiese (esondato ad Asola dove sono stati allagati campi e alcune cascine) confluisce nell’Oglio, il monitoraggio è costante e intorno a mezzogiorno di martedì la situazione non destava preoccupazione. Nel pomeriggio però è stato chiuso il ponte che collega il comune casalasco ad Acquanegra sul Chiese. In alcune aree tra le sponde cremonesi e mantovane, l’Oglio ha già invaso i terreni vicino all’alveo del fiume.

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