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Paes, contributi a
oratori e mensa: sarà
un Consiglio caldo

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Nella foto, un recente consiglio comunale

CASALMAGGIORE – Tre nuove interpellanze promettono di scaldare il consiglio comunale di giovedì 13 novembre, che si preannunciava come una seduta meramente tecnica. Di uno dei quattro documenti protocollati dal Gruppo Silla (anche se da giovedì l’ex sindaco Claudio Silla, dimissionario, non ne farà più parte), già abbiamo scritto e riguarda la richiesta di chiarimenti da parte del consigliere di minoranza Pierluigi Pasotto, nonché assessore ai Servizi Sociali dal 2004 al 2014, per quanto concerne la presunta invasione di abusivi sulla Fiera di San Carlo 2013, quando l’amministrazione era guidata proprio da Claudio Silla e Pasotto era in maggioranza. Non sarà però l’unico oggetto del contenere, ma vediamo di andare con ordine: una delle interpellanze reca la firma del solo Francesco Bini, che a seguito dell’approvazione del Paes (il patto dei sindaci in favore di un’energia sostenibile) nel consiglio comunale del 24 settembre, chiede all’assessore competente, ossia Vanni Leoni, e a tutta la giunta di organizzare, promuovere e pubblicizzare in una serata ad hoc aperta alla cittadinanza tutto ciò che concerne il progetto che il comune intende mettere in campo. Non solo: Bini chiede nella stessa interpellanza che lo stesso iter informativo, mediante anche l’ausilio di tecnici che possano spiegare nel dettaglio lo stesso progetto, possa essere seguito anche per presentare il Pgt (Piano di Governo del Territorio) e il Put (Piano Urbano del Traffico), da revisionare a breve per legge. Sin qui, tutto tranquillo insomma e un semplice consiglio o suggerimento.

Un’ulteriore interpellanza, a firma Pasotto e Bini, riguarda invece i tagli adottati dalla giunta Bongiovanni, che riguardano nel dettaglio: 2500 euro di taglio per la scuola primaria; 2500 euro per la scuola secondaria di primo grado; 4mila euro per l’asilo nido e servizi per l’infanzia; 3500 euro per le biblioteche e 6mila euro per i servizi sociali. Una scelta alla quale il gruppo consiliare si oppone fermamente, spiegando che questo “significa compromettere le possibilità dei bambini nell’ambito educativo di eccellenza” e contraddire la sbandierata “importanza del sostegno alla famiglia”. Tutto questo, spiegano i due consiglieri, adducendo come motivazioni il bisogno di recuperare 80mila euro dopo i tagli al fondo di solidarietà. Al contempo, accusano Pasotto e Bini, nella giunta del 25 settembre (il giorno dopo il consiglio), è stato approvato lo stanziamento di un contributo ex post a quattro oratori per l’organizzazione dei grest estivi, quando in realtà i grest sono sei, comprendendo Amico del Po ed Eridanea, che però sarebbero stati ignorati.

Infine la terza interpellanza (o quarta, contando anche quella sugli abusivi) tocca un altro tema pesante, ossia la mensa comunale, nell’occhio del ciclone dopo il giro di vite imposto dal comune sui debiti pregressi (alcuni anche di parecchi anni). Si chiede al sindaco di conoscere, a firma Pasotto-Bini, il numero totale delle famiglie insolventi, di quanti hanno saldato la somma totale dovuta, di quanto non hanno invece saldato, di quanto avevano diritto all’esenzione e non avevano fatto richiesta, delle famiglie che accompagnano i figli a casa per pranzo e poi non ritornano per le attività pomeridiane e infine quante siano e come vengano gestite le famiglie numerose che realmente non riescono a pagare la retta.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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