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Paura a Calvatone:
il Delmona tracima
E il Po cresce ancora

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Nella foto la situazione del Po a Casalmaggiore e del Delmona a Calvatone

CASALMAGGIORE/CALVATONE/MARCARIA – Il Po cresce, l’Oglio si ferma, la preoccupazione sale. Magari non nell’immediato ma in previsione delle nuove perturbazioni intense che interesseranno (e riempiranno) gli affluenti del Grande Fiume su tutto il Nord Italia. Preoccupazione che a Calvatone diventa paura, perché il canale Delmona, che confluisce nell’Oglio, nella mattinata di giovedì è tracimato dal primo argine, che guarda verso i campi, e nel pomeriggio potrebbe anche superare il secondo argine, che si affaccia invece sulla strada provinciale: se così fosse si verificherebbe la stessa situazione di cinque anni fa, quando l’esondazione partì dalla vicina Torre dè Picenardi.

A capovolgere le previsioni, pronte a giurare che il Po si sarebbe fermato al massimo al secondo livello di guardia, senza superarlo, è stato l’Adda, affluente che ha spinto molto, provocando una crescita dell’acqua anche di 6-7 centimetri l’ora nella notte tra mercoledì e giovedì. Situazione che nella tarda mattinata di giovedì si è normalizzata, tanto che ora, sempre secondo le previsioni, poiché tutti gli affluenti sono stabili o in decrescita, il Po dovrebbe gonfiarsi al massimo di un altro mezzo metro. L’Aipo tuttavia ha annunciato che a Casalmaggiore si potrebbe raggiungere tra qualche ora il terzo livello di guardia, posto a 5.50 metri. Alcuni dati, registrati sempre da Aipo: a mezzogiorno di giovedì il Po misurava 5.11 metri a Casalmaggiore e 6.16 a Boretto, riferimento più vicino per Viadana. Superato in entrambi i casi il secondo livello di allerta posto rispettivamente a 4.50 e a 5.50. La vera preoccupazione riguarda il weekend: tra la serata di venerdì e la giornata di sabato, infatti, nuove precipitazioni potrebbero creare ulteriori danni. Ecco perché l’Aipo ha lanciato l’allarme su Casalmaggiore, scrivendo dal proprio portale che “nel tratto tra Casalmaggiore e Borgoforte la piena è prossima a livelli di criticità elevata (livello 3 di criticità) e si prevede che nell’arco delle prossime 48 ore la criticità elevata vada ad interessare tutto il tratto da Casalmaggiore al Delta”.

Nell’immediato, come detto, i problemi maggiori riguardano però il comune di Calvatone: qui, lungo l’argine sulla Sp 10 in zona Sant’Andrea, quella degli scavi Bedriacum, la Delmona potrebbe scavalcare l’argine nel pomeriggio. Grande la preoccupazione, ovviamente, con il sindaco Pier Ugo Piccinelli che sta monitorando in prima persona la situazione. Particolare attenzione all’area degli scavi di Bedriacum, invasa dall’acqua. Inutile dire che il ponte per Acquanegra resta chiuso, anche se l’Oglio, di per sé, è in decrescita. A tal proposito, a Marcaria, primo comune dove era stato lanciato l’allarme, il fiume è sceso sotto i 5 metri (4.98 per la precisione), dopo avere sfiorato i 5.10 metri nella giornata di mercoledì. L’allerta resta comunque arancione. La situazione si è però capovolta: ora a crescere è il Grande Fiume, contrariamente a quanto accaduto fino a poche ore fa.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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