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Rivarolo, minoranza
attacca il sindaco:
“40 giorni, no risposte”

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RIVAROLO MANTOVANO – Nei giorni scorsi a Rivarolo Mantovano è stato convocato il Consiglio Comunale, con un unico punto all’ordine del giorno, che prevedeva l’estensione del servizio di segretario comunale in essere tra i Comuni di Rivarolo Mantovano, Rivarolo del Re, Spineda e Casteldidone, anche al Comune di Bozzolo, in vista della sua imminente entrata all’interno dell’Unione dei Comuni Foedus, costituita dai quattro comuni.

“Tutto lasciava presagire ad una seduta tranquilla, tant’è che sull’unico punto presente, la proposta è passata all’unanimità” spiega il capogruppo della minoranza Raffaele Milani “tuttavia la seduta si è scaldata quando il nostro consigliere Andrea Molteni, a nome di tutti i consigliere della lista civica Milani, ha letto un comunicato, chiedendo che fosse messo a verbale, con il quale si accusava il sindaco e la giunta comunale di utilizzare escamotage di basso livello per non rispondere ancora una volta alle interrogazioni presentate dalla minoranza a settembre e per le quali, lo ricordiamo, nel Consiglio Comunale del 30 Settembre il sindaco aveva proposto, a sorpresa, il rinvio, ovviamente approvato dalla sola maggioranza”.

Il motivo del contendere? la minoranza ha accusato il sindaco di aver convocato il Consiglio Comunale della serata in seduta straordinaria esclusivamente per non rispondere ancora alle interrogazioni (il regolamento vieta la discussione delle interrogazioni in sedute straordinarie), in quanto nessuno dei motivi indicati nello statuto o nel regolamento per la convocazione delle sedute straordinarie era presente quella sera, a detta della minoranza, tanto più che dalla convocazione all’adunanza dello stesso era passata una settimana, mentre nelle sedute straordinarie i termini solitamente sono molto più ridotti.

“La minoranza si domanda” spiega Milani “come mai il sindaco abbia così timore di rispondere alle interrogazione e per quale motivo, ad oltre 40 giorni dalla protocollo delle interrogazioni, non si avesse avuto ancora alcuna risposta. Il sindaco ha ribattuto che gli uffici, come motivato nella seduta del 30 settembre per il rinvio, stanno terminando di preparare la documentazione per rispondere in maniera esauriente durante il Consiglio Comunale previsto per fine novembre. Da canto nostro siamo rimasti molto sorpresi dalla risposta del sindaco, in quanto ci domandiamo che cosa vi sia da chiedere agli uffici comunali, in quanto una delle interrogazioni verte sulle motivazioni alle discusse modifiche alla viabilità in via Gonzaga e via Avis avvenute in settembre che tanto clamore avevano suscitato in paese, tanto che addirittura il parroco aveva ventilato una petizione per chiedere il ripristino della situazione originaria”. Motivazioni, tuona la minoranza, che si presume siano state prese dalla giunta e non dagli uffici comunali, come logica vorrebbe.

Al termine del comunicato l’assessore esterno Enrico Guarnieri si è dichiarato stufo di queste continue insinuazioni di mancato rispetto delle regole da parte della minoranza negli ultimi consigli comunali. “Al termine della seduta” conclude Milani “nessuno della minoranza è riuscito a comprendere il motivo per cui la seduta fosse stata convocata in seduta straordinaria ed in ogni caso per le risposte alle interrogazioni della minoranza e dei cittadini bisognerà aspettare ancora qualche settimana”.

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