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Con tre top scorer
la Pomì sogna
l’Europa

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CASALMAGGIORE/VIADANA – Regina e non per caso: terzo posto in classifica, prima volta nella sua storia sul podio in serie A1 e primato tra le squadre lombarde, solitamente, assieme a Piacenza, degne rappresentanti del gotha del volley nazionale. La Pomì Casalmaggiore vive il suo magic moment e se lo porta, gelosa, fino alla trasferta di domani a Conegliano Veneto, contro la squadra che spezzò il sogno playoff delle rosa lo scorso anno ai quarti di finale, in due anni. A stupire, o meglio a confermare e precisare il perché di un percorso così importante, sono i numeri: cifre che indicano proprio in Casalmaggiore non solo la migliore squadra nelle battute vincenti (37) e nei muri messi a segno (70), prolungando la statistica già valida una settimana fa. La Pomì, grazie al successo contro Busto Arsizio, vanta però da pochi giorni ben tre giocatrici al vertice anche nelle graduatorie di merito individuali: la top scorer del campionato è Valentina Tirozzi, il neo capitano delle rosa, entrata in pieno nei meccanismi impostati da Mazzanti. 111 punti messi a segno per lei, seguita a quota 107 da Neriman Ozsoy di Conegliano (a proposito, domani sarà un derby di fuoco tra le due). Anche tra le centrali in testa vi è una giocatrice della Pomì: Jovana Stevanovic ha messo giù 81 palloni, seguita a quota 73 (9 punti di differenza, decisamente tanti) da Alexis Rachael Adams, sempre di Conegliano (altra sfida caldissima). Ovviamente, anche se sembra superfluo ricordare vista la sua predisposizione per questo fondamentale, “Jole” è anche prima nella speciale classifica dai muri a segno (25).

Chiude il trittico d’oro della Pomì Marika Bianchini, che nelle battute, con 12 ace ha superato Alexandra Rose Klineman ferma a quota 10. Il tutto giocando appena 22 set, pochi se consideriamo che la Pomì ha vinto in soli tre parziali tre volte su sei. Tutte conferme del gioco voluto da Mazzanti, per una squadra alla quale Casalmaggiore (e ovviamente Viadana) chiedono ora legittimamente un nuovo miracolo: l’Europa. Di questo passo, dopo avere già superato due big come Bergamo e Busto, nulla sembra vietato…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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