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Delitto di Brusio:
ergastolo a Cojocaru
21 anni a Gatti

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Nella foto, i due imputati in aula

CASALMAGGIORE – Ergastolo ed un anno di isolamento diurno per Ruslan Cojocaru, moldavo di 33 anni ritenuto il killer del duplice delitto di Brusio e 21 anni di carcere per Ezio Gatti che pur non essendo il mandante delitto, dovrà assumersene comunque le conseguenze. Questa la prima sentenza della Corte d’Assise di Sondrio a quattro anni dall’assassinio della coppia di imprenditori edili Gianpietro Ferrari e Gabriella Plozza, rispettivamente di 57 e 56 anni, uccisi nella loro abitazione di Brusio, comune del Canton Grigiorni in Svizzera, in seguito ad un tentativo di estorsione degenerato. Una vicenda che risale al 21 novembre 2010 e che si lega a Casalmaggiore.

Come spiegato in aula nel corso del processo dal maresciallo Alberto Schiavone, i Carabinieri del nucleo investigativo di Sondrio sono risaliti ai nomi dei due imputati analizzando i tabulati dei telefoni aziendali e personali dei coniugi Ferrari e trovando un numero di cellulare che aveva contattato marito e moglie nei giorni antecedenti il delitto. Numero che, nel giorno dell’omicidio, si trovava nella zona dell’abitazione di Brusio.

La sim relativa a quel numero di cellulare, al pari di altre due, era stata attivata a Casalmaggiore ed intestata ad una persona inesistente in quanto acquistata con una patente falsa. Il tramite fu un imprenditore casalese, M. A., che in aula rivelò di aver ricevuto anche minacce di morte per non testimoniare e ritrattare quanto deposto. Tutte e tre le schede sim attivate a Casalmaggiore erano poi state disattivate il giorno stesso dell’omicidio. Gli inquirenti erano risaliti dalla sim al cellulare utilizzato da Cojocaru con quella scheda attraverso il numero identificativo “Imei”: in pratica, quando il moldavo ha inserito nel proprio cellulare la sim a lui intestata, ha indirettamente permesso la sua identificazione. I legali della difesa, l’avvocato Carlo Taormina per Ezio Gatti e l’avvocato Rossella Sclavi per Ruslan Cojocaru, hanno preannunciato che si andrà in appello e richiesto lo spostamento del processo in Svizzera.

redazione@oglioponews.it

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