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“Sì alla nuova
viabilità, ma
con criteri pubblici”

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Nella foto, via Baldesio

CASALMAGGIORE – Il gruppo di centrosinistra ‘Casalmaggiore la nostra casa’ presenterà lunedì in consiglio comunale, attraverso i suoi tre consiglieri Pierluigi Pasotto, Calogero Tascarella e Francesco Bini, una serie di proposte da discutere e votare riguardanti i programmi di riqualificazione di via Baldesio e la revisione del PUT avviati dall’amministrazione guidata dal sindaco Filippo Bongiovanni. In particolare Annamaria Piccinelli, Paolo Segalla, Daniela Borini, Mirca Papetti e Giovanni Bottoli , componenti del gruppo che ha sostenuto l’ex primo cittadino Claudio Silla nella passata tornata elettorale, affermano che “l’approvazione del progetto dell’architetto Matteo Dondé per via Baldesio non significa solo la riqualificazione di una via, ma deve essere l’inizio di un profondo cambiamento culturale che vede nella città un luogo di socialità diffusa, benessere collettivo, scambi culturali e ben attendibili ricadute economiche. Noi apprezziamo molto questi nuovi segnali e siamo pronti a una collaborazione costruttiva. Ma invitiamo anche ad “avviare l’intera operazione nel modo più adeguato e rispettoso delle esigenze di tutti”. “Grande merito – sottolinea il gruppo di opposizione – ai cittadini di via Baldesio, ma la giunta deve ragionare da amministrazione pubblica con criteri fondati, competenti e appunto pubblici. Dalla sperimentazione fatta nei tre mesi estivi abbiamo imparato molto, ma non dimentichiamo che ha anche spaccato i cittadini in due e pure da ciò dobbiamo imparare”.

Nel documento protocollato si legge per prima cosa “anche se iniziare la realizzazione dei lavori da via Baldesio ha alcune valide ragioni, dobbiamo tener presente che l’intervento costerà circa 110.000 (IVA esclusa) di soldi di tutti e di non immediato reperimento”. Perciò il gruppo propone “che prima di qualsiasi realizzazione, siano sottoposte agli stessi studi e progettazioni anche le altre vie che confluiscono nella piazza, in modo da capire dove l’intervento effettivo sia più urgente e significativo”. “Tutte le vie hanno lo stesso diritto di far valutare le proprie problematiche, del resto – continuano i cinque esponenti di ‘Casalmaggiore la nostra casa’ – quanto a velocità raggiunte, via Cairoli ad esempio è forse la vera ‘autostrada’ del centro oltre che una delle vie storicamente più significative. Non è un caso che da essa si acceda facilmente all’ultimo lacerto di fortificazione, non è un caso che vi insistano i palazzi più antichi e prestigiosi, molti pubblici: ‘Il Palazzo’ per eccellenza ossia l’ex Palazzo della Comunità (oggi sede Cpi e Inps), palazzo Martinelli, il Teatro sociale, il Vecchio ospedale. Insomma un percorso turistico per Casalmaggiore dovrebbe incominciare da qui e visto che la ‘riforma viabilistica’ ha anche obiettivi turistici, l’assetto storico della città bisogna pur tenerlo presente. Ma potremmo ragionare – proseguono dal gruppo – anche di via Cavour: accesso privilegiato alla città e con notevole esito scenografico su piazza Garibaldi, anche questa via è percorsa ad alta velocità, vi è pressoché impossibile andare in bicicletta. Numerosi i ciclisti caduti perché urtati da auto e in alcuni casi anche con conseguenze serie. E via Cavour è anche la via con maggior densità abitativa e commerciale in particolare con valore di ritrovo: due bar e due bar-pasticceria. E che dire poi di via Favagrossa, dove basti pensare che c’è un lungo tratto in cui il marciapiede è alto ben 28 centimetri e ha già provocato numerose cadute tra i pedoni”.

Da qui deriva il secondo punto dell’ordine del giorno: “Proponiamo che l’amministrazione formalizzi subito l’assegnazione dell’incarico per la progettazione delle altre vie del centro”. Un aspetto che ‘Casalmaggiore la nostra casa’ ritiene fondamentale affinché questo mutamento della città possa essere condiviso, è espresso nel terzo punto: “visto il cambiamento culturale che sottende all’intera operazione, proponiamo che l’amministrazione si impegni formalmente e in condivisione con le minoranze a progettare un robusto piano di comunicazione in cui, attraverso incontri pubblici, si spieghi alla cittadinanza in cosa consiste il nuovo assetto viabilistico e tutte le ricadute positive socio-economiche che si ritenga esso abbia”. Infine, ribadendo la massima attenzione verso tutte le problematiche, il gruppo politico “propone che l’amministrazione si impegni formalmente a intervenire in tempi rapidissimi rispetto anche alle esistenti emergenze di sicurezza nei percorsi casa-scuola pure oggetto di una lettera depositata in Comune da alcuni cittadini, le quali, specie alla mattina raggiungono, una pericolosità massima e tra l’altro richiederebbero solo interventi segnaletici a costo molto ridotto”.

S. A.

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