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Torrione a pezzi,
crolla l’abbaino. Sindaco:
“Progetto pronto”

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Nella foto gli effetti del crollo

CASALMAGGIORE – E’ senza ombra di dubbio una delle strutture storiche simbolo di Casalmaggiore, tanto importante da avere dato il nome al gruppo storico fondato pochi anni fa sul suolo casalese e da risultare ben evidente in tutte le skyline (specie quelle riprese dal fiume Po) che creano suggestioni da cartolina per la cittadina sulle rive del Grande Fiume. Eppure il Torrione di Casalmaggiore continua a perdere i pezzi, anzi a cadere a pezzi.

Da anni l’allarme è lanciato, da quando cioè la struttura è stata chiusa al pubblico per l’incolumità dello stesso e da quando si è capito che i fondi necessari per un restauro conservativo sono troppi, o forse troppo poca è la voglia di prendere in mano uno dei progetti di riqualificazione già presenti anche in alcune tesi di laurea ad hoc. Senza perdere tempo sullo scarico di responsabilità – gli stessi cittadini, quando s’è trattato di votare a favore dei “Luoghi del Cuore” come San Rocco e appunto il Torrione, non hanno certo fatto la fila per firmare – l’ultima novità emersa nei giorni scorsi non può certo fare piacere.

Stavolta, infatti, non si tratta più di piccole crepe o micro-fessurazioni comunque pericolosissime, in particolare con lo sbalzo termico dal clima rigido attuale a quello primaverile (e viceversa), né di cadute di piccoli o grandi pezzi di intonaco, insidiosi peraltro anche per l’incolumità dei passanti, spesso ignari di questo rischio. Come un lettore ha potuto documentare, fornendo poi al nostro giornale una fotografia molto chiara (e ritratta dal balcone di casa, all’altezza giusta per dare l’idea del danno), a crollare stavolta è stato l’abbaino laterale del Torrione. E’ accaduto poco prima di Natale, garantisce lo stesso lettore. Un crollo dovuto all’incuria, al tempo, certamente anche alle condizioni meteorologiche infauste. Ma un crollo che fa male e che, peraltro, ha trascinato con sé anche alcuni laterizi, che hanno creato un piccolo squarcio nel tetto della casa adiacente il Torrione, destinata al custode delle vecchie carceri.

Un crollo passato quasi inosservato, perché poco visibile dalla strada, che però rappresenta un nuovo grido d’allarme di una struttura, quelle delle ex Carceri Murarie, che merita più attenzione e rispetto. Va detto che il comune, a tal proposito, ha lanciato poco più tardi di un mese fa un avviso pubblico per cercare uno sponsor che possa farsi carico di un progetto di restauro complessivo: viene da chiedersi se possa essere la volta buona. I segnali che arrivano da via Vaghi infatti indicano che non c’è più tempo da perdere…

AGGIORNAMENTO – Dopo avere letto delle novità strutturali negative emerse per quanto concerne il Torrione di via Vaghi, il sindaco Filippo Bongiovanni ha voluto precisare che vi sono stati sviluppi importanti proprio sul processo di sponsorizzazione sopra descritto: “L’avviso ha dato buon esito” spiega il primo cittadino “. La sponsorizzazione tecnica è già avvenuta e proprio per la Vigilia di Natale abbiamo affidato l’incarico all’architetto Gabriele Pezzini, che ha già compiuto i primi sopralluoghi. Due sono state le offerte mentre l’unico progetto è appunto quello dell’architetto Pezzini: contiamo di avere per fine gennaio uno studio di fattibilità pronto e completo”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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