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Le mura di Bozzolo
compiono 500 anni…
in briciole

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Nella foto, le condizioni delle mura di Bozzolo

BOZZOLO – ‎Il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio ha sollecitato tutti gli enti interessati a intervenire per ripristinare la parte di mura gonzaghesche crollate alla prima nevicata dicembrina. “Dopo soli sei mesi di mandato – precisa il primo cittadino – non desidero partecipare né allo scaricabarile, né al gioco al massacro rispetto ad un’opera che con il 2015 compirà il mezzo millennio di vita”. “Chi alimenta polemiche ‎pretestuose non contribuisce, in alcun modo, a risolvere il problema – afferma Torchio, che dedica la pausa natalizia alla verifica del copioso carteggio agli atti – in particolare alla temeraria decisione di liberare le mura dalla vegetazione sovrastante che, attraverso le radici delle piante, agiva da autentico legante dell’opera di difesa, di malte e terre vecchie di cinque secoli”. “Sembra di capire che tale intervento ricognitivo sia avvenuto senza la necessaria copertura economica per eseguire gli indispensabili interventi successivi di immediata manutenzione”.

“Per questi motivi – continua il sindaco – accanto alle reiterate richieste di urgente intervento finanziario, ribadite mensilmente e rinnovare oggi, stiamo valutando‎ l’opportunità di trasmettere l’intero fascicolo alla Magistratura perché, nella sua piena autonomia, valuti eventuali comportamenti omissivi o errori di natura tecnico-operativa”. “Si vuole evitare il degradante “crucifige” rivolto all’attuale giunta comunale che ha la sola colpa di avere denunciato ‎il crescente degrado e richiesto di intervenire”. Il Distretto Culturale delle “Regge dei Gonzaga” dopo aver sostenuto la prima parte degli interventi non ha ritenuto di sostenere la mostra “Gonzaga da salvare”, del costo di poche centinaia di euro con lo scopo di tenere puntati i riflettori sul drammatico problema delle mura e ‎ che il Comune aveva proposto. Ce n’è siamo fatti una ragione ma lo riteniamo un grave errore strategico. La stessa vicenda dei bandi regionali collegati al tema Expo, nonostante l’enorme lavoro sviluppato,  vede la progettualità del sistema sabbionetano e gonzaghesco ammissibile e primo tra i non finanziati. Non parliamo della proposta di collegamento ferroviario e con autolinee ‎tra la stazione di Bozzolo e Sabbioneta che, pur raccogliendo la totalità delle adesioni del mondo economico ed istituzionale locale, non riceve alcun segnale da parte della Regione pronta, invece, a riconoscere il treno dei capoluoghi Mantova-Cremona-Lodi-Milano, sia pure solo di domenica e solo per Expo.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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