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Pino Daniele: la musica
piange, Casalmaggiore
ricorda il settembre ’81

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Nella foto Pino Daniele, scomparso a 59 anni

CASALMAGGIORE – Dopo Joe Cocker, anche Pino Daniele: la musica mondiale vive un nuovo lutto tra due cantanti agli antipodi come vocalità e stile ma assolutamente vicini nella capacità di entusiasmare le masse e di fare respirare un’arte planetaria. Un ulteriore punto in comune, che non tutti i casalesi possono ricordare (specie i più giovani), sta nel fatto che entrambi i grandi artisti hanno cantato a Casalmaggiore.

Di Joe Cocker avevamo scritto a dicembre, per ricordarlo nel giorno della sua scomparsa e in particolare per riportare alla luce lo splendido concerto del settembre 1979. Due anni dopo, sempre a settembre, il giorno 15 (un martedì) a Casalmaggiore arrivò invece Pino Daniele, sempre all’interno del festival “Recitarcantando”, che del resto portò in tutta la provincia di Cremona cantanti di fama mondiale sia negli anni ’70 che negli ’80. Una tradizione andata purtroppo perduta, che si può così riportare alla luce in particolare durante questi tragici eventi. Pino Daniele arrivò a Casalmaggiore come “ripiego” della PFM, che all’ultimo diede forfait. Ma riuscì, comunque, a fare registrare un nuovo record di affluenza all’epoca per piazza Garibaldi, con poco più di 4mila persone (i bene informati parlano di 4016 spettatori paganti), che assieparono la metà del listone rivolta verso il palazzo comunale, dove era allestito il palco. Proprio in zona municipio, negli attuali uffici sotto al porticato, gli artisti erano soliti cambiarsi prima delle prove e dello show.

Pino Daniele portava in tour, quell’anno, “Nero a metà”, album del 1980 tra i più apprezzati, al quale è stato peraltro dedicato a fine dicembre 2014 uno speciale anche dalla Rai. Peraltro il 1981 fu l’anno dello storico concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli, che radunò qualcosa come 200mila persone. Curiosamente quell’evento rimasto nella memoria come il migliore della carriera di Daniele si tenne il 19 settembre, un sabato, ossia soltanto quattro giorni dopo il concerto di piazza Garibaldi a Casalmaggiore. Di fatto l’esperienza sul listone anticipò dunque la consacrazione di Pino Daniele. Il casalese Annibale Boni, che in quegli anni si occupava di organizzare questi eventi nella parte tecnica (con lui anche l’allora assessore alla Cultura Dina Federici e l’attuale direttore artistico del Teatro Comunale Giuseppe Romanetti), ricorda che si fece di tutto, riuscendo nell’intento, per mantenere il biglietto a 4mila lire, anziché a 5mila lire come chiedevano gli agenti, proprio per la natura popolare del Recitarcantando. Il cavo trifase necessario per la sonorizzazione arrivava alla Tabaccheria Anversa.

In quel concerto suonarono assieme a Pino Daniele, Rino Zurzolo ed Ernesto Vitolo alle tastiere. Con loro anche Tony Esposito alle percussioni, di fatto il complesso storico del cantautore partenopeo. Bernardo Lanzetti, il più noto cantante di Casalmaggiore, ricorda Pino Daniele pur ammettendo di non averlo mai conosciuto direttamente. “Conoscevo bene il suo entourage, ma con lui ci limitavamo a un saluto” spiega “. E’ stato comunque un grande artista e apprendere ora che la sua vita era appesa a un filo da tanti anni fa pensare e riflettere. Quel concerto in piazza Garibaldi lo ricordo bene, perché fece segnare un record. E mi ha riempito di orgoglio essere riuscito, qualche anno dopo con gli Extra, a superare proprio quel record. Fu un grande evento, che Casalmaggiore non ha evidentemente dimenticato”.

Tra le curiosità anche un fatto di cronaca: durante quel concerto i carabinieri di Casalmaggiore arrestarono infatti, come riportano i giornali dell’epoca, un giovane di 20 anni di Pieve San Giacomo, il quale aveva addosso 400 grammi di marijuana, che probabilmente avrebbe provato a rivendere a qualche ragazzo tra il pubblico. Un dettaglio di “nera” che non macchia comunque il ricordo di un grande evento. Che fa il paio con il concerto di Joe Cocker nel 1979, anche se le voci del cantante britannico e dell’originalissimo artista napoletano erano molto lontane per timbro e caratteristiche.

Giovanni Gardani

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