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Mensa, si avvicina
la nomina dell’azienda
che curerà il servizio

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CASALMAGGIORE – Con l’anno nuovo sono attese novità anche per il servizio mensa, dopo che il comune, in questo inizio gennaio, sta valutando le varie offerte arrivate: non si conosce il numero esatto, anche perché al momento l’amministrazione preferisce non rivelare particolari, in attesa di comunicare il nome della ditta che si aggiudicherà l’appalto. Di certo però il nuovo contratto, contrariamente al precedente, avrà una durata di due anni, ovvero dal 1° gennaio 2015 (data procrastinata per tempi tecnici) fino al 31 dicembre 2016. Lanciato da un paio di mesi ormai, il bando di gara a procedura aperta per il supporto al servizio di ristorazione scolastica, prevede alcuni paletti importanti, ottenuti dalla Commissione Mensa dopo le polemiche del 2013 che crearono non poche discussioni nelle settimane successive al ritrovamento di un piccolo verme nell’insalata servita a un bambino.

In attesa di conosce il nome dell’azienda che otterrà l’appalto (quella precedente, che ha gestito la mensa lungo tutto l’annata 2014, era la Dac di Flero, in provincia di Brescia), ecco alcuni dei dettagli più significativi del capitolato d’appalto lungo ben 61 pagine, che spiega cosa dovrà garantire la ditta durante i due anni di servizi, pena la decadenza del contratto. “La prestazione richiesta all’impresa” si legge “prevede l’onere di sostituzione del personale dipendente del Comune di Casalmaggiore fino ad una massimo di 30 giorni lavorativi all’anno; la manutenzione ordinaria di tutte le attrezzature e arredi presenti presso i locali di cottura e presso i locali di consumo dei pasti; la fornitura, ove necessario, delle attrezzature, e la fornitura obbligatoria di tegamerie, stoviglie e utensilerie necessarie per lo svolgimento del servizio”.

Non solo, anche il servizio igienico spetterò all’impresa: nel capitolato si parla infatti di “compito di pulizia, lavaggio dei carrelli e il ritiro e il lavaggio dei contenitori impiegati per il servizio; fornitura di articoli complementari quali: tovaglioli, tovagliette (tovaglie) monouso, piatti, bicchieri, posate e quant’altro necessario alla consumazione del pasto; rilevazione della soddisfazione degli utenti/famiglie da eseguire almeno una volta nel corso di ciascun anno scolastico con elaborazione dei dati raccolti tramite questionari”.

Non passa inosservato nemmeno il passaggio sulla differenziazione dei menù, una delle battaglie per le quali la Commissione Mensa ha lottato maggiormente. “Il menù invernale ha la seguente durata indicativa  dal 1° novembre al 31 marzo, quello estivo dal 1° aprile al 31 ottobre. Tali date possono subire variazioni a causa di particolari condizioni climatiche. La programmazione deve essere sempre esposta nei locali mensa. In occasione del Natale, Carnevale, Pasqua e a fine anno scolastico l’Amministrazione Comunale, attraverso gli organismi preposti, si riserva la facoltà di predisporre menù particolari, comprensivi eventualmente anche di dolce senza che ciò comporti alcun ulteriore onere per il Comune”.

Infine il passaggio più significativo. “I prodotti provenienti da agricoltura biologica specificatamente richiesti per ogni preparazione giornaliera del menù debbono essere almeno i seguenti: pane, pasta, riso. L’appaltatore deve garantire, in relazione alle disponibilità di mercato, l’approvvigionamento di prodotti di prima qualità secondo i principi di Km 0 e filiera corta. Per filiera corta si intende un prodotto che subisce un numero molto limitato di passaggi commerciali intermedi (produttore, commercianti, intermediari, consumatore finale); per Km 0 si intende invece un prodotto la cui distanza del luogo di produzione da quello di utilizzo consumo (centro cottura ) è inferiore a 100 Km”.

Ricordiamo che i pasti erogati dal servizio mensa del comune per le scuole è pari a 130mila all’anno (868 al giorno), come viene specificato nel documento pubblicato all’albo pretorio del comune di Casalmaggiore: la mensa infatti serve la scuola elementare Marconi, la scuola media Diotti, la scuola dell’Infanzia di Casalmaggiore e le scuole delle frazioni di Cappella, Vicomoscano e Roncadello.

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