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Viadana, l’ex assessore
Maria Contin Galli
ne ha per tutti

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Nella foto, il municipio di Viadana

VIADANA – Un j’accuse pesante da parte dell’ex assessore Maria Contin Galli nei riguardi di politici e amministratori viadanesi. Le incomprensioni e i dissidi all’interno della medesima maggioranza a Viadana ci sono sempre stati: lo dimostra questo atto di accusa, un sassolino nella scarpa che l’ex assessore alle attività produttive oltrechè imprenditrice ha voluto togliersi anche se a distanza di tempo. Un’accusa a posteriori rivolta nei confronti della realtà politico-amministrativa locale. L’imprenditrice lo fa con una dettagliata denuncia esplicata attraverso tre punti ben precisi: ”Per anni c’è stato chi, strumentalmente a fine politici, addossava alla Regione la responsabilità di un eventuale impedimento nel portare a termine la Gronda Nord. Non ce l’hanno fatta. Il primo lotto, in zona casalasca è stato inaugurato, con i regolari stanziamenti regionali. La domanda che sorge spontanea  (si chiede la Contin Galli) è come mai invece i cantieri del secondo lotto in zona viadanese continuino ad essere annunciati e non partano. Quali i problemi di Pastacci (presidente della Provincia di Mantova, ndr), perchè è chiaro che ha dei problemi e speriamo che non sia perchè Viadana è… Viadana”.

La seconda frecciata la Contin Galli la lancia nei confronti dei componenti della stessa maggioranza di cui faceva parte: “Nel giugno 2009, nel ruolo di assessore alle attività economiche in veste tecnica e politicamente indipendente (con sindaco prima Pavesi e poi Penazzi) avevo proposto un regolamento approvato dal Consiglio Comunale, la cui missione era aiutare le piccole e medie imprese del territorio stanziando cinquantamila euro. Forse poca cosa ma era solo l’inizio. Nel bilancio di assestamento però anche quella pur minima cifra è stata cancellata. Penosa la dichiarazione di un membro della maggioranza, di cui per scelta non faccio il nome. Le aziende manifatturiere e i piccoli commercianti sono destinati, tutti, a chiudere”. Infine l’ex assessore lancia l’ultima stoccata a proposito dell’avarizia nell’organizzazione di appuntamenti in grado di risollevare l’interesse su Viadana. “Nel 2011 mi accingevo a preparare la scaletta degli eventi per continuare a dare vitalità ad un centro in asfissia e, abbastanza soddisfatta dei risultati ottenuti negli anni precedenti, come mi riferiva la gente, contavo su uno stanziamento, se pur minimo, da parte del Comune. Risultato uguale a zero, la mia richiesta cancellata completamente. Mi dovevo arrangiare”. Cosa dire su simili comportamenti? “Io la risposta me la sono data ai tempi, tant’è che senza clamore mi sono dimessa. Considerati gli accadimenti successivi, forse altre risposte servirebbeo anche perchè gli attori, sia politici che dirigenziali, sono rimasti gli stessi”: conclude amareggiata e scoraggiata l’ex assessore Maria Contin Galli. Un pensiero assale alla fine di tutto questo sfogo. E se il personaggio ci riprovasse la prossima primavera a rientrare in lizza per tentare di modificare qualcosa?

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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