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Casalmaggiore prepara
i Nazionali Paralimpici
e allunga la pista indoor

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Nella foto un momento della conferenza stampa

CASALMAGGIORE – Non solo Olimpiadi, ma anche Paralimpiadi. O, per cominciare, i campionati italiani paralimpici, che il prossimo settembre, nel weekend dal 25 al 27, troveranno proprio a Casalmaggiore la loro sede. Il centro sportivo Baslenga fa nuovamente festa per un evento che promette di portare almeno 130 atleti nel comune casalese per il torneo nazionale Cip Fispes, ovvero le gara paralimpiche di atletica leggera e salti. Presentati giovedì mattina nel centro medicina sportiva di Casalmaggiore, questi campionati di società tornano di fatto a casa: come ha infatti avuto modo di spiegare Carlo Stassano, anima dell’Atletica Interflumina, proprio nel 2005, quando nacque l’attuale Cip, Comitato Italiano Paralimpico, i primi campionati nazionali si tennero proprio a Casalmaggiore. Che, peraltro, in passato, ha ospitato anche gli italiani di pentathlon nel 1997 e un quadrangolare di livello internazionale nel 1995, prima delle Olimpiadi di Atlanta.

Un evento che ha come testimonial ideale Maria Bresciani, la ragazza cremonese affetta da sindrome di Down che detiene i record del mondo sui 50, 100 e 200 metri di nuoto a farfalla, e che ha portato questa mattina a Casalmaggiore anche il presidente (da otto anni) del Cip Lombardia Pierangelo Santelli e la consigliere nazionale, nonché docente universitaria di Scienze Motorie, Linda Casalini. Con loro, al tavolo del relatori, anche Leo Vighini, ragazzo disabile di Bozzolo che da parecchi anni rappresenta il referente di Mantova, e prima anche di Cremona, per il Cip provinciale.

Un bel successo per Casalmaggiore, come Stassano ha avuto modo di sottolineare, evidenziando anche l’indotto e il ritorno economico per il territorio di un evento di questo tipo, non mordi e fuggi ma strutturato, che lo scorso ottobre, a Rieti, ha confermato la crescita del movimento. “Arriva soprattutto in un territorio che gravita attorno a Sabbioneta, che sarà il centro del Distretto di Attrattività Territoriale”. Non casuale, dunque, la data di Expo, tanto che l’Atletica Interflumina ha preparato un totem che conterrà via via i nuovi sponsor (c’è tempo fino al 31 marzo) per promuovere i progetti intessuti con Fidal e questa novità degli Italiani Paralimpici. “Expo intende esaltare la nostra cucina e la buona alimentazione” ha ricordato Stassano “e in tal senso non è casuale il legame di Interflumina con alcune delle più grandi aziende alimentari del territorio”.

“Solo a Mantova nel nostro campo abbiamo un buco” ha spiegato Santelli “e vogliamo darci da fare per colmarlo”. Per questo motivo, dopo l’incontro a Casalmaggiore, al quale hanno partecipato con orgoglio anche il sindaco Filippo Bongiovanni e il consigliere con delega allo sport Giuseppe Scaglioni, ribadendo il pieno appoggio dell’amministrazione, la delegazione lombarda si è trasferita a Mantova. L’obiettivo è creare nella città virgiliana una nuova Cittadella dello Sport, che consenta di colmare quello che, assieme a Sondrio, a livello paralimpico rappresenta l’unico buco regionale. “Ringraziamo Casalmaggiore per l’entusiasmo” ha spiegato Santelli “e siamo contenti che i campionati nazionali di società, dopo l’intermezzo di Rieti, tornino in Lombardia, regione che vale il 50% a livello di attività agonistica e di base. Noi, come Cip Lombardia, ci stiamo sforzando di fare promozione perché sono pochi, solo il 2%, i disabili che fanno sport. Dal 1980 tuttavia lo sport paralmpico, inizialmente inaugurato con le Paralimpiadi di Roma nel 1960, ha conosciuto una certa crescita, pur non ricevendo contributi diretti dal Coni, dal quale è distaccato”.

“Pensiamo allo sport come a un fenomeno di integrazione sociale, a tutti gli effetti” ha ricordato Stassano “e lo facciamo da anni, iniziando anche una collaborazione proficua con cooperative locali come la Santa Federici, la Maria Storti e non solo. Lo facciamo valorizzando i nostri impianti, che sono essenziali ma ben curati, senza bisogno di cattedrali nel deserto né di stadi o palestre degradate, come si scopre in questi giorni a Cremona”.

Linda Casalini ha ricordato anche i passi avanti effettuati dal Cip anche grazie a Regione Lombardia. “Ora sediamo al tavolo preliminare” ha spiegato “assieme alle scuole, al coni stessi, all’Anci e all’assessore allo Sport: il nostro è un tavolo tecnico che viene prima di quello politico e può dare risultati o indirizzi molto importanti”. Tornando a Expo Casalini ha lanciato la nuova app che “da maggio in poi consentirà anche ai più giovani di capire l’importanza di una buona alimentazione, senza dimenticare anche indicazioni per un corretto stile di vita, ancora più importante per i disabili, per i quali la fatica è sempre moltiplicata. Tra le iniziative, vi saranno infatti anche incontri tra le scuole e gli atleti paralimpici che parteciperanno ai Nazionali, sia a Casalmaggiore che a Mantova”.

Nel mentre l’Interflumina, che assieme a Casalini ha ricordato la rete creata assieme ai Rotary e ai Panathlon della zona, festeggia la creazione di una nuova Asd, una sorta di Interflumina-2, che curerà la parte tecnica anche del progetto Rio, dato che la Baslenga fa parte delle strutture nazionale riconosciute dalla Fidal. Non solo: a breve partiranno anche i lavori per allungare la palestra indoor, al cui interno troverà spazio anche la pista per il salto triplo e il salto in lungo. Grazie al solito contributo, fondamentale, degli sponsor alimentari e non del Casalasco (presenti in discreto numero alla conferenza stampa). “Senza di loro, senza il privato” ha ricordato Stassano “lo sport nel nostro territorio rischierebbe di sparire, anche se il nostro grazie va anche alle istituzione che sempre ci hanno dato una mano, pur nella crisi che stiamo attraversando”.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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