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Si è spento Antonio
Tagliavini, una vita
dedicata allo sport

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Nella foto Antonio Tagliavini e lo stadio Tardini di Parma, dove ha svolto il ruolo di “maschera”

CASALMAGGIORE – Una vita dedicata allo sport come hobby e passione e un lavoro sempre come cassiere nella banca Cariplo (oggi Banca Intesa San Paolo), sempre in piazza Garibaldi. Casalmaggiore piange Antonio Tagliavini, scomparso a 74 anni dopo una lunga malattia: originario di Suzzara, dove il padre fu anche presidente del team calcistico al tempo in cui la squadra mantovana divenne uno squadrone attrattivo per tutta la zona e il circondario (si ricorda che il ds era Italo Allodi, che poi passò all’Inter), era tifosissimo dell’Inter e praticò, sempre a livello dilettantistico o amatoriale, sia il calcio che la scherma, terminando nel mentre gli studi a Parma.

A Vicomoscano, frazione di Casalmaggiore, viene anche ricordato come uno dei fondatori della locale polisportiva. Non solo: mentre lavorava alla Cariplo, infatti, Tagliavini ebbe modo di coltivare comunque la sua passione per il calcio, divenendo collaboratore, nei primi anni ’90, all’interno della Scuola Calcio del Parma, nel progetto avviato da Carlo Gardani, e dando una mano alla biglietteria o come “maschera”, allo stadio Tardini della città ducale. Finché la malattia glielo ha permesso, Tagliavini è stato anche collaboratore con il Centro Coordinamento Club sempre per la società gialloblu.

Antonio Tagliavini lascia la moglie Enza, le figlie Alessia con Elio e Lorena con Francesco, i nipoti Andrea, Matilde, Stefano e Lucrezia, le sorelle Carla e Anna, i nipoti e parenti tutti. I funerali sono stati celebrati lunedì alle ore 14.30 a Casalmaggiore presso la chiesa di San Francesco. La salma è stata poi cremata a Mantova.

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