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Non solo M5S, come
la politica viadanese
si avvicina al voto

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Nella foto il comune di Viadana, palazzo molto ambito in questo periodo…

VIADANA – Lo sprint dei 5 Stelle che domenica hanno presentato i primi due candidati sindaco per Viadana ha dato la stura ad altri movimenti per far sapere che anche loro si stanno preparando alla grande battaglia primaverile. C’è un fermento di liste più o meno civiche che da giorni tentano di coinvolgere questo o quel personaggio. E’ evidente che tutti cerchino il nome di “prestigio”, il cavallo vincente da mettere in pista per non correre rischi.

Uno di questi pezzi da 90 poteva essere l’ex presidente del Consiglio Comunale Gabriele Oselini, dal quale però è arrivata una secca smentita: “Non nego di essere stato contattato da più di una lista e questo non può che creare in me piacere e soddisfazione. Ciò significa che ho lavorato con coscienza e onestà ma sinceramente non me la sento di ritornare in campo. Devo ancora somatizzare completamente l’atmosfera e il clima irrespirabile di questi ultimi tempi. Certamente darò l’appoggio mio personale a chi riterrò meritevole, ma di espormi in prima persona questo no, almeno per adesso”. Altre indiscrezioni riportano i nomi di Luciana Cavalieri, in passato aderente a Sel e responsabile della squadra di ginnastica artistica, e di Giovanni Frijo, da sempre impegnato nella raccolta di alimenti per i bisognosi. Quest’ultimo ammette l’esistenza di una lista civica pronta a scendere in campo ma di non poter confermare nulla fino alla presentazione di un comunicato in preparazione.

Una delle altre sorprese, tra i pretendenti alla carica di sindaco, è quella che riguarda una squadra al cui interno ci saranno gli intramontabili Daniele Mozzi e Paolo Zanazzi. Entrambi appartenenti alla schiera di consilieri del Pd che contribuirono a far cadere il sindaco Penazzi e la sua Giunta, ora vogliono riprendere in mano le redini del comando per condurre Viadana verso quei risultati mancati durante la precedente esperienza. Nemmeno Mozzi ha la lingua sciolta e tra i “non so” e i “non abbiamo ancora deciso” o “ci dobbiamo incontrare” di rito, riesce solo ad ammettere che la lista c’è, c’è uno statuto pronto e un simbolo. Non quello creato da lui perché è stato rifiutato. Insomma ex esponenti del Pci contro i nuovi democratici coordinati da Nicola Federici e Giovanni Pavesi. Una ulteriore, interessante e curiosa competizione che chiamerà i viadanesi a scegliere e a sciogliere questo nuovo appassionato rebus politico.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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