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Bozzolo, Festa
del Ringraziamento con
novità per gli agricoltori

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Nella foto un momento della tavolata a Bozzolo

BOZZOLO – Pochi trattori ma tanta gente sabato mattina a Bozzolo per la Festa del Ringraziamento. “Vedo con piacere che vi aiutate l’un l’altro e questo sottolinea la profonda percezione che ognuno ha di se stesso, lasciando perdere l’orgoglio”. Questo uno dei passaggi di don Gianni Macalli durante la celebrazione. Il parroco ha voluto rimarcare la diffusa solidarietà e l’aiuto reciproco che la categoria degli agricoltori esterna nel lavoro dei campi.

Una nota di colore il parroco l’ha sottolineata rilevando la presenza in chiesa di tanti giovani a dimostrazione che le nuove generazioni in parte continuano il mestiere dei padri e dei nonni, anche perché secondo le statistiche è una di quelle attività in cui si può ancora  trovare assunzione. Don Gianni poi ha approfittato del microfono per ringraziare l’Amministrazione Comunale per avere introdotto il divieto di sosta davanti alla chiesa. Un problema che si trascinava da anni e che in certe occasioni aveva ostacolato la celebrazione dei funerali a causa delle auto lasciate in sosta da parte di qualche turista occasionale partito per la montagna.

La celebrazione è proseguita all’esterno con la benedizione dei mezzi agricoli esposti, prima del trasferimento al ristorante Croce d’Oro, dove una cinquantina di agricoltori hanno festeggiato il patrono con un lauto pranzo preparato dall’esperto Pasquale Amato e dalla sua equipe. Al termine della conviviale il sindaco Giuseppe Torchio ha ringraziato gli agricoltori per la manutenzione delle aree ai piedi delle mura gonzaghesche, la creazione di un Consorzio unico delle strade al posto dei 13 attuali, evitando poi la chiusura del ponte Locarolo, consegnando la chiave della sbarra agli aventi titolo.

Infine la bella notizia della deroga al divieto di spandere le deiezioni animali sui terreni. Così come deciso dal sindaco Caleffi di Spineda anche Torchio rilascerà apposita autorizzazione a chi ne farà legittima richiesta. Il comune di Marcaria, si diceva a tavola, invece non avrebbe ancora deciso pur avendo al suo interno un apposito ufficio ambiente, preferendo attendere disposizioni da parte  della Regione. Un altro aspetto sottolineato è stata l’adesione alla festa di tanti agricoltori senza distinzione di appartenenza ai diversi sindacati di categoria.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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