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Viadana-Tsp, al Tar
la battaglia
sui parcometri

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VIADANA – La battaglia legale tra il comune di Viadana e la società T. S. P. srl (per intenderci, quella che fornisce i parcometri a molti comuni del Nord Italia) finirà addirittura davanti al Tar di Brescia. Un documento pubblicato giovedì all’albo pretorio dell’ente amministrativo viadanese rende infatti noto che, per difendersi dal ricorso presentato dalla T. S. P., il comune ha già assegnato l’incarico legale e stanziato le relative spese.

Tutto parte dal 16 gennaio, ossia dalla notifica di ricorso dinnanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, a Brescia, presentato dalla T. S. P., la srl con sede a Bergamo che fornisce i parcometri al comune. Anzi, sarebbe meglio usare il passato, perché tale fornitura, in realtà, s’è interrotta con la cessazione del rapporto contrattuale lo scorso 15 gennaio. Il contratto era in realtà spalmato su sette anni e, iniziato nel 2011 dopo l’insediamento della giunta Penazzi, doveva terminare nel 2017. Tra i passaggi contestati dall’azienda con sede a Bergamo vi è anche l’ordinanza, che prevede una ingiunzione di pagamento di 67.299,23 euro, presentata il 3 dicembre scorso. Il motivo? La T. S. P., che incassa l’obolo dei cittadini che sfruttano il parcometro ma poi deve cederne una percentuale al comune, da contratto, non avrebbe pagato detta quota.

La T. S. P. chiede a questo punto al Tar di Brescia l’annullamento previa sospensione del provvedimento, oltre al risarcimento per i danni subiti dalla rescissione unilaterale del contratto, ma naturalmente il comune di Viadana non ci sta e si costituirà in giudizio: l’ente viadanese sarà difeso dall’avvocato Nadia Zanoni dell’ufficio legale del comune stesso e dall’avvocato Giovanni Pietro Onofri del foro di Brescia.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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