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Il vescovo Lafranconi
incontra i giovani
di Sabbioneta

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Dal sito della Diocesi di Cremona

SABBIONETA – Un pomeriggio fruttuoso, di sereno confronto ed interessanti spunti di riflessione su una dimensione che sta a cuore di ogni parrocchiano: la pastorale giovanile. Più o meno in questi termini si potrebbe tracciare un bilancio della verifica interzonale delle zone 9, 10 e 11, svoltasi a Sabbioneta, nel teatrino dell’oratorio, nel pomeriggio di sabato 24 gennaio.

Laici e sacerdoti hanno preso parte ad un incontro, presieduto dal Vescovo Mons. Lafranconi insieme al direttore della FoCr don Paolo Arienti. Ad una relazione di don Paolo, di carattere generale e introduttivo, ha fatto seguito una preghiera guidata dal Vescovo, a cui sono poi seguite le relazioni dei tre vicari zonali che ricoprono l’incarico di delegati per la pastorale giovanile. Don Marco Notarangelo, della zona 9, ha evidenziato alcune considerazioni condivise dai tre preti di oratorio sulle condizioni strutturali, a livello sociologico, antropologico e pastorale, che le nostre zone condividono: una post – modernità che porta a ricercare una soddisfazione immediata e a–problematica di qualsiasi bisogno; la scarsa presenza di ragazzi negli oratori durante i giorni infrasettimanali; il sostanziale disinteresse per le iniziative formative con un certo “spessore”, S. Messa compresa; la necessità di non farsi comunque bloccare da pessimismo o negatività varie, liberando la mente da riferimenti ormai non più attuali, per lasciar spazio alla volontà di costruire in maniera sana a partire dalla situazione oggettiva. Le successive sottolineature, sempre ad opera dello stesso don Marco, di don Davide Schiavon di Sabbioneta e di don Piergiorgio Tizzi di Viadana, sulle particolarità delle rispettive zone, hanno dato poi modo al vescovo di suggerire alcune attenzioni e di valorizzare gli sforzi in atto, in un’ottica propositiva e intrisa di fede.

Anche i successivi interventi dei parrocchiani in sala si sono incanalati solco del “costruire”, con un particolare focus sul primato da attribuire all’incontro con Gesù, faro e criterio di ogni iniziativa pastorale, senza il quale quest’ultima rimarrebbe senza senso e senz’anima. Il senso generale dell’intero incontro si può inquadrare in un’atmosfera di sano realismo, che ha saputo aprire gli occhi su luci ed ombre di una realtà, la trasmissione della fede ai più giovani, che attraversa indubbiamente, oggi, una fase critica. Le fatiche evidenziate, però, hanno anche lasciato intravedere la volontà di scorgere l’azione di Dio su questa umanità giovane, che Egli non ha certo intenzione di lasciar andare allo sbando. La fase in corso, dal punto di vita pastorale, resta senza dubbio critica, ma se questo periodo di “carestia spirituale” ci avrà insegnato a radunare le forze e a rimotivare le scelte, una nuova stagione più favorevole non ci coglierà impreparati nel coglierne i frutti.

Questi i prossimi appuntamenti in agenda:
lunedì 26 gennaio a Sospiro, oratorio (ore 21) – zone 7 e 8
martedì 27 gennaio a Castelverde, oratorio (ore 21) – zone 4 e 5

don Davide Schiavon

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