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Piedibus, nuova
convenzione per
garantire il servizio

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CASALMAGGIORE – Per ora è ancora una soluzione “pro tempore”, ma comunque è già un piccolo grande passo avanti: il comune di Casalmaggiore prova a risolvere il problema del Piedibus e per farlo ha rivisto i termini delle convenzioni in essere con il Centro Sociale Primavera. A renderlo noto una delibera di giunta del 22 gennaio, pubblicata nella giornata di sabato all’albo pretorio. Andiamo con ordine: la convenzione tra comune e Centro Primavera, anzitutto, riguarda due diversi punti legati alla scuola. Da un lato, appunto, il Piedibus, dall’altro invece il servizio di trasporto su Scuolabus (di fatto, un accompagnamento) per gli alunni della scuola dell’infanzia. I volontari del Centro Sociale, quindi, aiutano i più piccoli e li salvaguardano durante il tragitto casa-scuola, sia che questo avvenga a piedi, sia che avvenga con i mezzi messi a disposizione dal comune. La prima convenzione, del Piedibus, dura fino all’8 giugno; quella dello Scuolabus invece fino al 30 giugno, ossia fino al termine dell’anno scolastico, in entrambi i casi.

Tutto parte dalla richiesta che Giancarla Zuelli, presidente pro tempore del Centro Sociale Primavera e sin qui responsabile dei due servizi, ha presentato il 20 gennaio al comune, per chiedere una revisione delle convenzioni in essere, alla luce di alcuni problemi emersi in merito all’organizzazione dei volontari, i quali non si sentirebbero più tutelati nel momento in cui la stessa Zuelli, prossima alla pensione, dovesse abbandonare il suo ruolo di responsabile per la parte che compete al Centro Primavera. Ecco perché la dottoressa Roberta Ronda, responsabile del settore Cultura per il comune di Casalmaggiore, ha provveduto a ridistribuire i compiti tra comune e Centro Sociale Primavera, con una nuova convenzione rivista che partirà dal prossimo 2 febbraio, fino alla naturale scadenza di giugno 2015. Una convenzione approvata, con tutte le sue modifiche, proprio nell’incontro di giunta del 22 gennaio.

Cosa prevedono, dunque, tali convenzioni? Per quanto concerne il servizio Scuolabus tre giri mattutini per raggiungere, dal punto di raccolta, le scuole dell’infanzia di Roncadello, Cappella e Casalmaggiore (un volontario su ciascun tragitto per un impegno orario che va dalle 8.15 alle 9.15); un giro pomeridiano di ritorno dal plesso di Casalmaggiore e dal plesso di Roncadello due giorni a settimana (un volontario, a rotazione, dalle 14.50 alle 17.20); un giro pomeridiano di ritorno dal plesso di Cappella ogni giorno (un volontario, a rotazione, dalle 16.10 alle 17.10). Venticinque dunque le ore settimanali garantite dal Centro Primavera secondo la nuova convenzione, per un impegno di cinque giorni a settimana, sabato e festivi esclusi, con otto volontari impegnati. Roberta Ronda e Giancarla Zuelli (quest’ultima, come detto, pro tempore) rimangono come responsabili del servizi. Di contro il comune garantisce un recapito telefonico costantemente attivo e incontri di verifica sui risultati del programma operativo, a cadenza mensile, oltre alla copertura assicurativa (per metà del comune, per metà del Centro Primavera) e 500 euro di importo riconosciuto.

Per quanto concerne invece il Piedibus, tenendo presente che le linee sono tre (Arancione, dal Municipio alla scuola; Gialla, da via Martelli alla scuola; Verde, dal Quartiere Baslenga alla scuola), il Centro Primavera garantisce 22.5 ore settimanali e l’impegno di 20 volontari, tutte le mattine (e, per i rientri, tutti i pomeriggi) da lunedì a venerdì, per tutte e tre le linee previste. Anche in questo caso valgono le condizioni esposte nella prima parte della convenzione (l’importo passa a mille euro), mentre viene garantito l’appoggio della polizia locale, anche per le lezioni di educazione stradale da tenere con gli studenti delle scuole. In particolare, viene chiaramente indicata come responsabile del servizio per il Centro Primavera, Giancarla Zuelli. Che, come detto, è presidente pro tempore, a questo punto fino al prossimo giugno. Ecco perché la soluzione c’è, per il momento, in attesa di decisioni a carattere più duraturo.

Giovanni Gardani

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