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Consiglio, tra i punti
fa discutere il caso
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Nella foto un momento del consiglio comunale

CASALMAGGIORE – Con i voti favorevoli di maggioranza e del consigliere del Listone Carlo Sante Gardani, l’ultimo consiglio comunale di Casalmaggiore ha revocato la deliberazione consiliare numero 95 del 28 dicembre 2011, riguardante l’annosa controversia legata all’area del Pip Crocette per cui le società Veryflon Srl e Release Spa hanno presentato ricorso al Tar di Brescia. Contrari i consiglieri di centrosinistra Pierluigi Pasotto, Calogero Tascarella e Francesco Bini.

Di fatto, l’approvazione autorizza il comune a procedere nella transazione che prevede il versamento da parte di Release di due assegni: uno di 100mila euro (per la penale da pagare dati l’inadempimenti di Veryflon) e uno di 75mila euro (corrispettivo per la libera commerciabilità dell’immobile prima dello scadere dei cinque anni dall’inizio dell’attività che, in pratica, non c’è mai stata). 175mila euro in tutto che dovranno entrare nelle casse comunali entro 140 giorni. “Se Release paga, il provvedimento di decadenza diverrà efficace. Se le parti non dovessero pagare, decadrà sia la delibera che la transazione”: ha spiegato il segretario comunale Francesca Di Nardo. Il sindaco Filippo Bongiovanni ha ripercorso le tappe della vicenda, che affonda le radici nel 2004 (leggi qui l’approfondimento http://www.oglioponews.it/2015/01/20/veryflon-release-controversia-risolta-al-comune-175mila-euro/).

Il dibattito si è acceso quando dai banchi della minoranza il consigliere Pasotto ha chiesto al primo cittadino “a quanto ammonterebbe la somma reale spettante al comune, trattandosi di un terreno vincolato da Pip”. A rispondere, l’assessore al Bilancio Marco Poli ed il geometra Pietro Lipreri. “I numeri certi non è semplice determinarli – così Poli – ma bisogna precisare che ad oggi sarebbe difficile trovare mercato per quell’area su cui è stato costruito un capannone. L’area inoltre non ha più i vincoli del Pip”. “La cifra stimata – ha poi precisato Lipreri – è di circa 240mila euro”. Bongiovanni: “Noi proponiamo una soluzione che possa andare bene al comune e che è frutto di una lunga trattazione”.

Dalla minoranza di centrosinistra i dubbi sulla cifra pattuita tra le parti: “E’ troppo bassa”, è stato il coro di Tascarella e Pasotto, che hanno precisato come anche l’ex sindaco Claudio Silla avesse provato a trovare un accordo tra le parti ma la cifra proposta da Release fosse incongrua rispetto alla valutazione del comune. Dura la replica del sindaco Bongiovanni: “La vostra delibera – rivolgendosi a Pasotto – ha generato due cause e spese legali. Non avete trascritto la proprietà ai registri immobiliari”. Non solo: Bongiovanni ha attaccato la passata amministrazione anche sulle questioni aperte di via Corsica e della rete gas, che vedono il comune a rischio di dover pagare cifre importanti. In chiosa l’intervento del capogruppo di maggioranza Giuseppe Cozzini, rivolto al centrosinistra consiliare: “Dovete avere il coraggio di dire che votate contro per una mera presa di posizione. Vorreste lasciare lì un capannone che cade”. La maggioranza ha poi votato favorevolmente. Tra i banchi della minoranza, il no è arrivato dal centrosinistra.

Simone Arrighi

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