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Cordialità e bontà,
così Casalmaggiore ha
ricordato Giulio Predaroli

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Nella foto la bara di Giulio Predaroli arriva a San Francesco

CASALMAGGIORE – “Come un pellegrino con la torcia accesa per illuminare il cammino verso la mèta del Signore”. Così ha immaginato don Cesare Nisoli, tra gli altri riferimenti, il tragitto di Giulio Predaroli verso la vita eterna. Il 61enne molto conosciuto a Cremona dove aveva gestito una profumeria e ultimamente referente a Casalmaggiore per l’Ascom, era stato trovato lunedì sera seduto in poltrona senza vita. Un infarto lo aveva colpito mentre stava guardando la tv che risultava ancora accesa. Il gruppo di amici con cui si ritrovava ogni giorno, non sentendolo da tempo, aveva preso coraggio sfondando la porta dell’appartamento dove viveva da solo. Davanti agli occhi la scena che nessuno avrebbe immaginato.

Sconforto, pianti e angoscia hanno invaso gli animi di tutti perchè Giulio, come ha ricordato anche il parroco di Casalmaggiore durante l’omelia, era uno che si faceva voler bene per la sua cordialità e bontà d’animo. La salma, al termine del rito in San Francesco, è proseguita per Cremona dove lunedì verrà cremata. Tra i primi banchi la figlia e la moglie, che poco prima alle camere mortuarie dell’Oglio Po aveva accusato un malore, poi tutti gli altri parenti e amici che hanno riempito la chiesa.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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