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Pomì, niente da fare
Busto cinica nei momenti
clou: 0-3 e addio finali

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Nella foto Busto in attacco

VIADANA – Una coriacea e convinta Unendo Yamamay Busto Arsizio espugna, nel match di ritorno dei quarti di Coppa Italia, per la prima volta in questa stagione il Pala Pomì col punteggio più netto, e vola alla final four della competizione. Vittoria meritata da parte della squadra di Carlo Parisi ma resta il dubbio che la Pomì vista all’opera nel mercoledì di Coppa non sia la squadra che tanto bene aveva fatto proprio al Pala Piantanida e che anche in campionato sta  lasciando un segno tangibile.  Nelle altre gare passano Novara da copione, nonostante il ko contro Montichiari (a qualificazione già acquisita) e, dopo il golden set, sia Modena che Conegliano, che ribaltano così 4-1 Piacenza e Bergamo. Le semifinali saranno quindi Novara-Conegliano e Modena-Busto Arsizio, da disputare il 28 febbraio a Rimini. Il 1° marzo spazio alle due finaliste per il titolo. La Pomì starà a guardare.

E’ un gran muro di Stevanovic su Marcon ad aprire la contesa palesando una Pomì da subito motivata. Busto c’è e mette il match sui piani dell’equilibrio. Entrambe le squadre prediligono il gioco al centro, da una parte Gibbemeyer e Stevanovic fanno il bello e il cattivo tempo, sul fronte bustocco sono Pisani e Lyubushkina e rivelarsi pungenti. Il primo strappo è della Pomì che con Tirozzi vola sul 7-5 ma subito le ospiti arrivano ad impattare con Wolosz, gran muro su Gibbemeyer, e Havelkova che perfora le mani del muro casalasco. Il punto di Diouf e l’errore al servizio di Wolosz confermano la parità (8-8). Le farfalle appaiono aver superato la fase di studio e con Diouf trovano il mini breack che le conduce al 10-12 del time-out tecnico. Ortolani con potente attacco da quattro e Gibbemeyer con gran muro di Diouf ristabiliscono l’equilibrio (12-12). E’ un continuo scambio di bordate a rete tra le due squadre che continuano il testa a testa anche a cavallo della parte centrale (15-15). Prova a scappare sul 15-17 la squadra di Parisi che poi vola sul 17-21 grazie al gran muro di Marcon su Stevanovic. Mazzanti prova ancora una volta a ricorrere al time-out e al rientro in campo le rosa cambiano palla, quindi con Stevanovic realizzano l’ace che vale il 19-21. Seguono due errori dal servizio, uno da parte della stessa centrale serba e sul fronte opposto con Marcon. Havelkova indovina un gran diagonale stretto da quattro e Busto si porta a due punti dal set. Bianchini  rimette in scia le rosa (21-23) ma Diouf regala il primo set-point annullato da Tirozzi. La Pomì beneficia anche della palla del 23-24 ma Bianchini decide di optare per il tocco piazzato e trova il muro di Diouf che chiude il conto.

In avvio di secondo set giunge la conferma che il muro è il fondamentale di Busto che può fare la differenza, Bianchini trova in sequenza le mani di Pisani ed Havelkova e le ospiti sono sullo 0-2. La Pomì ritrova il pari grazie al regalo dai nove metri delle farfalle e al block di Stevanovic. Come nella parte iniziale del primo set  casalasche e ospiti procedono a braccetto fino al 4-4 prima che a rompere gli indugi ci pensi Havelkova con un attacco da seconda linea sul quale la difesa di Sirressi non arriva. Il 4-6 spaventa Mazzanti che prova a stoppare subito il ritmo delle ospiti e la squadra trova il muro di Skorupa e l’ace di Stevanovic che equivalgono al 6-6. Servono due attacchi, il secondo dei quali vincente, di Ortolani, per consentire alle rosa di mettere la testa avanti sul 7-6. Gibbemeyer è devastante in fast e Casalmaggiore resta avanti di misura (8-7), la imita Ortolani per il 9-8. Una doppia di Diouf frutta alla Unendo Yamamay il riposo del time-out tecnico sul 10-12. Serve un errore dai nove metri d Busto e il muro di Stevanovic per ripristinare la parità, quindi la stessa centrale serba blocca una seconda volta Marcon per il 13-12. Le ragazze di Parisi non mollano di un centimetro e si mantengono agganciate alle rosa che con Ortolani tornano avanti 15-14. Contestato dalla squadra di casa il lungolinea di Lyubushkina valutato out dal segnalinee ma dato buono dal primo arbitro e che ridà alle ospiti la parità. Sull’errore al servizio Ortolani trova la panchina per Gennari e subito dopo Busto sopravanza le rosa 17-18 con muro di Havelkova su Bianchini. Si capovolge la situazione, Bianchini questa volta è efficace ed arriva il 19-18. Cambia Pisani mister Parisi inserendo Michel ma è proprio sfruttando il muro della neo entrata che Tirozzi va a segno per il 20-18. E’ ancora il capitano rosa ad eludere il muro di Diouf e a mettere a terra la palla del 21-19. Rientra in campo nelle fila di Busto Pisani per Michel, proprio dalla battuta della centrale rientrata prende il via l’azione che poi Diouf chiude per il 21-21. Dopo il time-out chiamato da Mazzanti, Busto schiera Perry per Marcon. E’ provvidenziale il muro di Stevanovic per il 22-21 ma Tirozzi sbaglia la battuta. Nel sestetto riguadagna il proprio posto Ortolani e subito dopo è di nuovo parità grazie a Bianchini. Busto trova in Havelkova una vera e propria giustiziera, proprio lei mette a terra le due palle decisive.

E’ Gennari la novità della Pomì nel terzo set. L’attaccante reggiana rileva Bianchini ma si schiera in posto quattro lasciando ad Ortolani l’onere di disimpegnarsi da opposto. L’avvio delle rosa è confortante, la Pomì appare disinvolta in attacco, ordinata in seconda linea e prova a fare l’andatura prima sul 7-5 quindi sul 9-7. Le rosa arrivano al time-out tecnico dopo attacco vincente da quattro di Gennari avanti di un punto. Al rientro in campo Busto commette infrazione di invasione aerea e poi subisce il gran muro di Skorupa che vale il 14-11 e Parisi è costretto a chiedere immediatamente un’altra sospensione. La Unendo Yamamay sembra meno brillante dei primi due parziali ma appena Casalmaggiore allenta la tensione le ospiti  si fanno minacciose. Dal 17-14 si passa così sul 17-16, quindi arriva il 18-16 di Tirozzi a muro ma le farfalle continuano a volare alto sino a riuscire con Diouf a pervenire al 18-18. Arriva il momento per la panchina rosa di bloccare la spinta ospite, il time-out fa bene alla Pomì che al rientro va a segno con Tirozzi per il 19-18. Stevanovic tiene avanti Casalmaggiore 20-19 con fast vincente ma non la emula Tirozzi che in pipe manda out. L’errore al servizio di Wolosz tiene avanti la Pomì ma la possibile ricostruzione del 22-20 non viene sfruttata a dovere da Ortolani che si fa murare da Pisani per il 21-21. L’errore in attacco di Gennari regala il 21-22 a Busto che poi con Perry manda in rete. La formazione bustocca ha sempre una Diouf in più e proprio l’azzurra firma il 22-23, quindi Havelkova aiutata dal nastro procura alla squadra il primo match-point sul 22-24. Mazzanti chiama time-out per disorientare le avversarie che con Rania appena entrata vanno al servizio. Tirozzi annulla la prima palla del match, quindi al servizio va Bianchini, subentrata a Gibbemeyer. Il servizio non è pungente e Busto può giocare con tutta tranquillità la palla decisiva che Diouf chiude con la solita potenza.

SPAZIO INTERVISTE

Si mastica amaro in casa Pomì al termine della gara. Perdere in tre set nella gara che avrebbe dovuto vedere la squadra provare il tutto per tutto per ribaltare la sconfitta di Busto, non è piaciuto al Presidente della VBC Massimo Boselli Botturi che parla di sconfitta meritata. “Il risultato rispecchia quello visto in campo – spiega la massima carica rosa – la squadra ha commesso tanti errori ed ha avuto poche idee e per giunta confuse. Abbiamo perso al cospetto di una squadra che ha saputo dimostrare come attuando qualche variazione rispetto al copione dell’andata si potessero ottenere grandi risultati. Noi al contrario non siamo stati capaci di di rinnovare il nostro gioco. Vista l’uscita di scena da quello che rappresentava uno dei nostri obbiettivi, ovvero la final four, valuteremo seriamente se tornare o meno sul mercato per potenziare la squadra”. E’ la prima sconfitta in tre set della stagione sul campo di casa. “Anche questo fa male, il pubblico accorso al palazzetto, meritava sicuramente un altro spettacolo”

Dispiaciuto il tecnico delle rosa Davide Mazzanti. “Abbiamo giocato una pallavolo normale – dice il tecnico delle rosa – senza trovare l’acuto che potesse darci la forza di essere veramente competitive. Poco efficaci attacco e muro, e poi tante imprecisioni in appoggio e copertura, questi i particolari che hanno fatto la differenza. Peccato perché così come all’andata anche questa sera le nostre avversarie ci hanno offerto degli spiragli nei quali non siamo riusciti ad infilarci”. Una Pomì che esce ridimensionata da questa Coppa? “Direi di no – continua – ma con la consapevolezza di non aver espresso compiutamente le nostre potenzialità. Dispiace per il pubblico, per la società che teneva tanto alla final four, vedremo di tornare a concentrarci sul campionato. Per restare in alto dovremo sapere ricavare degli insegnamenti da questa sconfitta”.

Si gongola ovviamente in casa bustocca. A farsi portavoce della soddisfazione per la vittoria la centrale Giulia Pisani. “Il risultato dell’andata non ci ha influenzato, sapevamo di dover venire sul campo della Pomì per vincere ed abbiamo interpretato la gara proprio in questa ottica”. La Pomì vi ha creato meno grattacapi del previsto. “La Pomì è una buona squadra, il merito di questa vittoria è tutto nostro, la nostra forza di lottare e il nostro desiderio di non mollare mai si sono rivelate decisive”.

POMI’ CASALMAGGIORE 0

UNENDO YAMAMAY BUSTO ARSIZIO 3

(22-25, 23-25, 23-25)

Pomì: Skorupa 4, Bianchini 6, Stevanovic 11, Gibbemeyer 7, Ortolani 13, Tirozzi 10, Sirressi (L), Gennari 3, ne Agrifoglio, ne Klimovich, ne Quiligotti. All.: Mazzanti

Unendo Yamamay: Wolosz 1, Diouf 25, Pisani 4, Lyubushkina 9, Marcon 6, Havelkova 14, Leonardi (L), Perry, Michel, Rania, ne Camera, ne Degradi. All.: Parisi

Arbitri: Omero Satanassi, Andrea Pozzato

Note: spettatori 1.488, durata set 27’, 30’, 27’, totale 84’. Aces: Pomì 3, Unendo Yamamay 0. Battute sbagliate: Pomì 8, Unendo Yamamay 11. Muri: Pomì 10, Unendo Yamamay 9 . Ricezione: Pomì 76%  (prf 38%), Unendo Yamamay 63%      (prf 31%).

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