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Big Snow colpisce
l’Oglio Po: video, foto e
segnalazioni dei lettori

https://www.youtube.com/watch?v=l65KtNFKwm8&feature=youtu.be

Nel video, le condizioni del centro di Casalmaggiore venerdì 6 febbraio
Nella fotogallery alcune immagini a Casalmaggiore e i problemi sulla strada Asolana

CASALMAGGIORE/VIADANA – Big Snow ha colpito anche nel territorio casalasco-viadanese, come da previsioni. In tutto il comprensorio le precipitazioni nevose sono iniziate nella serata di giovedì, aumentando di intensità e continuando per tutta la notte. All’alba di venerdì uno strato di almeno quaranta centimetri di neve ha ovattato l’intera area casalasco-viadanese. I primi provvedimenti hanno riguardano le scuole, chiuse sia a Casalmaggiore che a Viadana, sia venerdì che sabato. Anche tutti gli altri centri dell’Oglio Po hanno preso analoghi provvedimenti. Molti i problemi legati alla corrente elettrica, assente in alcuni comuni anche per ore nel corso della notte, della mattinata e del pomeriggio. Saltate anche le linee telefoniche: problemi per tutte le compagnie e dunque difficoltà nelle comunicazioni.

Forti disagi per quanto concerne la viabilità, su strade provinciali e comunali. Nei centri abitati molti quartieri sono rimasti paralizzati per ore in attesa che i mezzi spartineve passino a liberare le vie. Il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni ha riferito che “le lame sono fuori dalle 2 di venerdì, ininterrottamente, ma c’è poco da fare perché la neve ricopre tutto rapidamente”. Non mancano le polemiche dei cittadini (soprattutto nelle frazioni) proprio per la gestione dell’emergenza, mentre c’è chi mette nel mirino il bollettino di giovedì della Protezione Civile Regionale che indicava in “moderato” il livello d’allerta, quando in realtà si può ora parlare di livello “elevato”, molto oltre le previsioni. Lo stesso Bongiovanni definisce il livello di 35-40 centimetri come “pazzesco e assolutamente inaspettato”.

A Casalmaggiore sono molti gli alberi che hanno ceduto. A cominciare dalle quattro piante nello spazio antistante il Duomo di Santo Stefano, continuando con la residenza di casa Mina’ in via Favagrossa dal cui rigoglioso parco si è staccato un ramo che cadendo in strada ha sfiorato l’auto di un avvocato residente nei pressi. Le chiese sembrano essere state prese di mira in maniera accanita perché i rami precipitati a terra riguardano anche quelli della chiesa di San Francesco difronte alla caserma dei Carabinieri in via Cavour. Una delle piante ha cominciato a vacillare cadendo a terra con un boato sotto gli occhi di alcune persone tra cui un paio di sottufficiali intenti a controllare il cavo, probabilmente telefonico, che penzolava dal tetto di una casa e che aveva invaso la sede stradale. Altri alberi sono caduti nei pressi di un condominio in via Foscolo. Immancabili le polemiche riguardo l’impraticabilità delle strade la cui pulizia è stata affidata solo a contoterzisti dato che non è più stata rinnovata la convenzione che prevedeva la reperibilità del personale dipendente del Comune.

A Viadana il commissario prefettizio Isabella Alberti ha diffuso l’ordinanza di sospensione dell’attività didattica per la giornata di venerdì. A Sabbioneta si registrano segnalazioni di blackout della corrente elettrica, mentre proseguono i problemi alle linee telefoniche, comprese quelle fisse e non solo i cellulari un po’ su tutto il comprensorio. In qualche zona dell’Oglio Po si registrano già 40 centimetri di neve, in aumento. E c’è già chi ricorda l’evento del 1985: esagerazione oppure un revival meteorologico trent’anni dopo? Presto per dirlo, ma intanto l’ingegner Marco Pagliarini, della Protezione Civile di Cremona, ha spiegato che “questa nevicata, per intensità e rapidità, potrebbe collocarsi a metà tra quella del 1985 e quella del 1996”.

Nel mentre sono stati chiusi i ponti stradali di Casalmaggiore e Viadana. Il comune casalese ha confermato che i mezzi utilizzati e in dotazione, diciassette in tutto, sono fuori dalle 2 di notte ma non riescono ad essere dappertutto: parole che il sindaco Bongiovanni ha spesso ripetuto anche su Facebook per tranquillizzare la cittadinanza, infuriata in qualche caso per il piano neve che non ha funzionato. E’ stato annullato, sempre a Casalmaggiore, il mercato settimanale, come da previsioni.

E la polemica coinvolge anche l’ente provinciale. “La Provincia di Cremona ci ha abbandonati” contrattacca proprio Bongiovanni “dato che da Sospiro a Casalmaggiore le strade non sono pulite e dunque difficilmente percorribili. Il Casalasco in questo senso è stato dimenticato. Come comune stiamo facendo il possibile, anche le previsioni della Protezione Civile Regionale non ci hanno aiutati, perché hanno sottostimato il problema”. La situazione, insomma, è caldissima (non meteorologicamente), mentre su Facebook si moltiplicano i messaggi di cittadini arrabbiati per i disagi. I blackout elettrici continuano ad essere registrati, in zona non fanno nulla per migliorare la situazione. A proposito di strade provinciali, è stato segnalato alle 12 di venerdì mattina un camion di traverso presso la rotonda Sereni a Vicobellignano, mentre anche l’Asolana è rimasta a lungo bloccata davanti al discount U2 per un camion rimasto impantanato. Le autorità raccomandano di uscire in auto soltanto in caso di estrema necessità.

Nel pomeriggio proseguono i problemi legati alle intemperie e al maltempo, anche se le precipitazioni si sono trasformate in pioggia. La situazione della viabilità è rimasta critica nei centri cittadini, a Casalmaggiore soprattutto, dove in molti cittadini hanno segnalato il mancato passaggio dei mezzi spartineve per tutto l’arco della giornata. Gli stessi cumuli di neve spostati a lato della strada hanno reso più difficoltoso il transito, avendo ridotto la carreggiata stradale. E’ migliorata la situazione almeno delle strade provinciali, a partire dal primo pomeriggio. Nel Casalasco si segnalano sempre problemi legati all’energia elettrica e anche alla fornitura di acqua. A Rivarolo del Re un uomo anziano è rimasto chiuso in casa, senza riscaldamento e senza telefono, non potendo dunque contattare nemmeno l’Enel; a Scandolara Ravara invece una donna incinta con un bimbo piccolo di 3 anni ha chiesto aiuto tramite i media perché chiusa in casa a causa della neve; a Gussola si registrano problemi per la fornitura idrici, così come a Torre dè Picenardi ed è possibile che tale mancanza perduri fino a sabato. La frazione casalese di Quattrocase è senza luce da otto ore e solo da metà pomeriggio la situazione sta tornando alla normalità. Le previsioni parlano di nuova neve nella serata di venerdì e nella notte: insomma permane la criticità nella zona dell’Oglio Po.

Intorno alle ore 17,30 di venerdì è stato riaperto il ponte sul Po che da Casalmaggiore porta a Colorno, dopo un’intera giornata di chiusura, come comunicato dalla Polizia stradale. Per l’intero pomeriggio la Polizia locale invece ha fatto la spola da una strada all’altra per soccorrere mezzi impantanati e bloccati dalla neve e per dare manforte alla Protezione Civile, che ha fornito funi per il traino per sbrigare diverse situazioni. I casi di mezzi fuori controllo lungo le strade ancora sporche di neve si sono ripetuti uno dopo l’altro specialmente sulla statale 420, sulla Castelnovese e alla rotonda di Casalbellotto, costringendo i vigili urbani ad un tour de force continuo e stressante. Oltre agli alberi caduti va segnalato il crollo a causa del peso della neve di una parte di magazzino della Industria di ricostruzione Gomme dei fratelli Cova a Vicobellignano, con la necessità di intervento dei Vigili del Fuoco per ripristinare la situazione. Ancora da calcolare i danni che non si preannunciano lievi.

Per tutta la giornata di venerdì è stato impossibile raggiungere l’Emilia dalla Lombardia a causa dell’abbondantissima nevicata. Tra le centinaia di automobilisti bloccati sulla rampa del ponte del Po a Casalmaggiore anche un’ambulanza in emergenza che aveva a bordo un paziente diretto all’Ospedale Maggiore di Parma. Una pattuglia della Polizia stradale di Casalmaggiore, dopo aver segnalato all’autista l’impossibilità di accedere al viadotto, ha dirottato il mezzo di soccorso in direzione Oglio Po, nel cui reparto il paziente è stato provvisoriamente affidato in attesa che le strade tornassero percorribili.

Anche da Viadana, terzo attraversamento sul Po dopo San Daniele-Ragazzola e Casalmaggiore, impossibile transitare sino a quando gli operatori non sono riusciti a togliere i cumuli di neve e i lastroni di ghiaccio dalla sede stradale. Un ripristino definitivo annunciato per le ore 18 di venerdì sera. Tra le testimonianze delle persone bloccate alla rotonda di Casalmaggiore anche quelle di un lavoratore proveniente da Brescia. “Sono partito da Brescia alle 7 dopo il turno di lavoro e sono qui fermo da 4 ore. Dovrei raggiungere casa mia a Parma e non so quando potrò arrivarci! Mi dicono che il ponte sia bloccato a causa di mezzi pesanti che si sono messi di traverso e non riescono più a muoversi”.

 

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