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Per la poltrona
di sindaco scende
in campo Biselli

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Nella foto, il municipio di Viadana

VIADANA – L’architetto Pietro Biselli parteciperà alla corsa elettorale viadanese. E’ lui stesso a dichiararlo e la motivazione va ricercata nel suo passato e nella lotta alla mafia. “Ho aspettato questo tempo per uscire dal clamore mediatico suscitato dalla notizia dell’operazione Aemilia e non ricadere in un facile populismo di facciata. Orbene adesso che i riflettori sulla questione mafia appaiono sopiti, preciso la mia posizione in merito. E’ facile indignarsi ed estendere proclami dopo l’annuncio roboante da parte del Presidente Corte di Appello di Brescia oppure dopo la divulgazione dell’indagine Aemilia ma bisogna ricordare che la lotta alla mafia si combatte con la partecipazione attiva dei cittadini al rispetto della legalità e delle norme”.

“Al sottoscritto – scrive Biselli – nel 2002 in via Cavour è stata bruciata l’autovettura. Allora i Vigili del Fuoco asserirono per autocombustione proprio come successo alle autobetoniere della ditta Villagrossi. Peccato che sia poco credibile definire autocombustione in un veicolo con ciclo diesel fermo da oltre otto ore che si incendia alle 01,30 della notte del 13 febbraio 2002 con temperature abbondantemente sotto lo zero termico. La lotta alla mafia intesa come prevaricazione dei diritti altrui mediante corruzione, prevaricazione, anche con l’abuso di potere è la base dell’essere civile e non occorre rimarcare politicamente, o meglio partiticamente, tali affermazione per apparire più bravi o più preparati di altri, i fatti dimostrano la lotta intrapresa contro la mafia le belle parole non servono a nulla. Per questo ho deciso di scendere in campo alle prossime amministrative, ho vissuto le intimidazioni sulla mia pelle e non voglio possa capitare ad altri cittadini”.

redazione@oglioponews.it

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