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Pomì, la Vanoli
apre: ora è testa a testa
tra Cremona e Parma

Nella foto il PalaRadi di Cremona, che potrebbe ospitare la Pomì

CASALMAGGIORE – Ribaltone Pomì, alla fine potrebbe godere Cremona. Sì, perché in una maratona conta essere davanti all’ultimo metro, e ovviamente al traguardo. E così, dopo le supposizioni dei giorni scorsi, sembra virare sul PalaRadi il destino (almeno quello prossimo) della squadra di Mazzanti. Ma, attenzione, la suspence rimane alta, anche per la bravura della società di non fare trapelare nulla.

Obiezione, vostro onore: ma non era Parma la meta prescelta (ne avevamo scritto proprio due giorni, e forse toccherà fare il mea culpa…)? Proprio così, o almeno questa sembrava essere la soluzione gradita a buona parte della dirigenza e anche ad alcuni sponsor, che come noto gravitano più che altro vicino alla realtà emiliana. Tuttavia, nelle ultime ore, e dopo gli ultimi incontri con le amministrazioni, molto potrebbe essere cambiato. L’indizio principale, il più potente, è il contatto già preso con il gm Vanoli Andrea Conti (legato al Casalasco, peraltro, e alla Tazio Magni di Gussola), il quale avrebbe mostrato massima apertura per la convivenza tra Pomì e Vanoli. Ne va del bene di Cremona città sportiva, che avrebbe – calendario alla mano – due team di serie A in campo ogni domenica.

Conti avrebbe spiegato che il piano Vanoli, in caso di arrivo del club rosa al PalaRadi, sarebbe quello di dirottare alcune giovanili su altre palestre di Cremona che, essendo una città più grande di Casalmaggiore, ha qualche spazio e qualche struttura in più a disposizione. Certo, potrebbe trattarsi solo di un atto di fair play, ma il fatto che la Vanoli abbia comunque fatto di conto, incastrando il proprio calendario settimanale (la Pomì chiede due allenamenti a settimana al PalaRadi, oltre alla rifinitura), rappresenta sicuramente qualcosa in più di un gesto cortese. Già giovedì sera, del resto, serpeggiava una possibilità concreta: finire la stagione in corso a Cremona e poi spostarsi per la stagione a venire su Parma, a meno che la risposta sotto il Torrazzo non sia clamorosamente positiva da qui a maggio. Un’idea che, peraltro, accontenterebbe un po’ tutti, pur in tempi differenti.

Montichiari sembrava avanti all’inizio (lunedì e martedì), poi Parma sembrava avere scavalcato tutti (il presidente Fipav Carlo Magri è da sempre “innamorato” del PalaRaschi e ha incontrato i vertici Pomì a Roma a metà settimana), ma nelle ultime ore potrebbe cambiare ancora tutto. E nella maratona tocca essere davanti alla fine: al di là delle supposizioni, ora sta per giungere l’ora delle scelte e tocca fidarsi delle sensazioni di Massimo Boselli Botturi, il quale ha detto 50-50, senza sbilanciarsi. La strada che conduceva a Parma sembra ora poter tornare indietro per una deviazione. Che arriva a Cremona, o torna ancora al PalaRaschi? Stand by, ancora un po’ di pazienza: tanto, prima del match con Busto, arriverà il verdetto…

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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