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Socio Day, il Consorzio
guadagna terreno
e apre al Giappone

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Nella foto un momento del Socio Day

RIVAROLO DEL RE – L’assemblea dei soci, meglio nota come Socio Day, come tutti gli anni è servita mercoledì mattina al Consorzio Casalasco del Pomodoro, colosso alimentare di Rivarolo del Re, per fare il punto della situazione e svelare nuove proposte proprio agli stessi soci oltre che ai media presenti. Tra queste anche lo sbarco, nella futura campagna di vendita, ad Oriente, in Giappone, dei marchi legati al CCP.

Il Consorzio, che come noto raccoglie aziende e agricoltori delle province di Cremona e di Mantova, ha anzitutto ricevuto una gradita visita, ossia quella dell’assessore all’Agricoltora di Regione Lombardia Gianni Fava, il quale ha avuto parole al miele per l’azienda rivarolese. “Si tratta di una delle prime aggregazioni verticali del settore riconosciuta in quanto tale da Regione Lombardia: è la dimostrazione di un modello davvero efficiente e la riprova che, dinnanzi alla frammentazione dell’offerta che ha indubbiamente condizionato il mercato e i prezzi dei prodotti, la capacità di un’attività agricola fine a se stessa è limitata, mentre il lavoro sulla filiera completa è la ricetta vincente. Il Consorzio Casalasco del Pomodoro è di fatto una industria degli agricoltori, che funziona e ha dato risultati e può essere considerata un esempio virtuoso a livello nazionale”.

Dopo i problemi legati al maltempo nell’estate 2014, Costantino Vaia ha comunque parlato ai soci di un settore che ha tenuto nonostante la crisi, con una tendenza stabile nonostante contingenze non sempre favorevoli. Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona e storica figura del Consorzio, ha invece indicato la rotta per far rifiorire l’economia italiana legata alla terra e all’agroalimentare. “Dobbiamo valorizzare la produzione al 100% italiana tramite un sistema di etichettatura e di tracciatura ad hoc, senza dimenticare di evidenziare le virtù della produzione tipica di un territorio attraverso la promozione e la tutela del marchio, che garantisce sbocchi commerciali distintivi”. Voltini ha poi spiegato che “i danni reali nel 2014 sono stati strutturali, legati a barchessali o serre distrutte, non però alla raccolta di ortofrutta. Il 2015 può essere un anno di rilancia e nel mentre possiamo segnalare la ripresa testimoniata dall’incidenza in aumento del 10-12% di ettari a disposizione di terreno coltivabile rispetto al 2014”.

La novità più importante riguarda però il mercato. Dopo Stati Uniti e Inghilterra, il Consorzio punta infatti al Giappone. “Abbiamo approntato una nuova campagna a partire dai social network” ha spiegato Costantino Vaia “e stiamo preparando manifesti scritti proprio in lingua giapponese per raggiungere una fetta di pubblico molto ampia a Oriente. Questo sarà il nostro prossimo passo sul mercato”. A proposito di mercato, Fava ha rassicurato l’azienda di Rivarolo del Re. “Accolgo la proposta del Consorzio Casalasco del Pomodoro e sono pronto a sostenere la richiesta di polizze agevolate a tutela del prezzo, anche se vi sono aspetti da valutare legati a volumi, valori, piattaforme e area di rischio” ha dichiarato l’assessore. “Il Piano operativo nazionale che il Mipaaf ha deciso di trattenere a livello centrale ha una dotazione di un miliardo e 640 milioni di euro – ha detto l’assessore lombardo – e sono soldi degli agricoltori”. Esempi concreti di assicurazione contro l’eccessiva volatilità del mercato ci sono. “Nel mondo del latte gli Stati Uniti hanno già realizzato un sistema di protezione all’interno del Farm Bill – ha osservato Fava – e fin dall’anno scorso ho chiesto al ministero delle Politiche agricole di adottare un sistema analogo per tutelare i produttori di casa nostra”. Dal latte al pomodoro, l’assessore Fava è disponibile a “farsi portavoce presso il Mipaaf di un progetto di tutela assicurativa, in modo da ridurre le esposizioni alle dinamiche di mercato globali”.

Il Consorzio Casalasco del Pomodoro lo scorso 20 giugno ha ottenuto dalla Regione il riconoscimento di idoneità allo svolgimento di attività di difesa passiva delle produzioni agricole tramite la gestione, per conto dei propri soci, di polizze assicurative collettive agevolate dai finanziamenti pubblici. Nell’ambito della Pac, il comparto del pomodoro di industria beneficerà nel periodo 2014-2020 di aiuti accoppiati per 11,2 milioni.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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