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Medico trova cellulare
con foto sospette:
indaga l’Arma

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Nella foto, l’ospedale Oglio Po di Vicomoscano

CASALMAGGIORE – Un’inquietante scoperta è stata fatta nei giorni scorsi a Casalmaggiore. Una persona di cui per ora non si conosce ancora l’identità ha abbandonato un telefono cellulare all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale Oglio Po di Vicomoscano. Potrebbe trattarsi di un semplice smarrimento o di una dimenticanza, come capita ogni giorno con lo smarrimento di oggetti in luoghi pubblici. E il telefonino risulta sempre ai primi posti tra gli oggetti personali persi e ritrovati. Ma il cellulare rinvenuto nella struttura sanitaria casalese aveva un qualcosa di allarmante.

Appena sfiorato, il display ha infatti mostrato immagini per niente tranquillizzanti. Invece del solito panorama con le palme che arrivano a lambire oceani al cobalto si è materializzata la figura di un individuo che abbracciava minacciosamente un’arma. Scorrendo con le dita, comparivano chiese, basiliche e grandi monumenti. Il pensiero del medico che ha rinvenuto lo smartphone è andato di colpo alla situazione che sta vivendo il mondo occidentale, tenuto in ostaggio da una parte di fondamentalisti che non mancano di minacciare attacchi a luoghi religiosi simbolo. Ovviamente non è possibile collegare il ritrovamento del telefonino ad un gesto dimostrativo di qualcuno con losche intenzioni. Così come superfluo è precisare che nessun altro elemento consente di avanzare congetture circa possibili riferimenti con l’Isis e le sue fosche minacce.

Certo è che il medico che ha ritrovato il cellulare al Pronto soccorso, lo ha subito consegnato ai Carabinieri di Casalmaggiore anche perchè dopo un paio di giorni dal suo ritrovamento nessuno lo aveva ancora reclamato. Generando così la sensazione che l’abbandono del telefono in una struttura così affollata e frequentata come l’ospedale, non fosse casuale. Potrebbe trattarsi dunque non di una dimenticanza ma un  gesto studiato e premeditato per incutere terrore nella gente. Indagini sono in corso da parte delle Forze dell’Ordine alle quali non mancano gli strumenti per arrivare a risolvere il mistero.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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