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La chiesa del Bibiena
si mostra
in anteprima

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Dal sito della Diocesi di Cremona

VILLA PASQUALI (SABBIONETA) – Lo scorso dicembre era stato lanciato un vero e proprio appello di solidarietà, rivolto a tutti gli amanti dell’arte, perché la chiesa di Villa Pasquali, frazione di Sabbioneta, fortemente danneggiata dal terremoto del 2012 e bisognosa di massicci e costosi restauri, grazie al contributo di molti potesse ritornare alla bellezza originaria. Proprio per mostrare a che punto sono i lavori nel gioiello artistico opera di Antonio Galli Bibiena, nel pomeriggio di domenica 15 marzo (ore 16) vi sarà una visita guidata al cantiere di restauro dell’abside e del presbiterio. L’iniziativa è promossa dalla Commissione cultura della comunità pastorale “Maria Madre della Chiesa” di Sabbioneta, Breda Cisoni, Ponteterra e Villa Pasquali. Sarà l’occasione per rendere conto della situazione della chiesa di S. Antonio Abate in Villa Pasquali che da anni necessitava di restauri e che, dopo il terremoto del 2012, è rimasta chiusa per un anno.

Dopo una prima tranche di lavori, l’attenzione è andata alla parte più impegnativa, per la complessità della struttura architettonica: il restauro globale di tutto il catino absidale, della zona absidale e dell’area presbiterale fino alle due pareti che si allargano alla navata con le statue degli evangelisti, la pulitura della cassa d’organo e della cantoria che le sta di fronte, il restauro della grande pala d’altare. Un articolato progetto che prevede anche il restauro di tutti gli affreschi retrostanti ai trafori.

Una volta montato l’imponente ponteggio è emersa la grave situazione della struttura, determinata da cedimenti strutturali antichi, che hanno prodotto un quadro fessurativo preoccupante. Immediatamente è stata effettuata una lettura di tutto l’edificio con un apparecchio sofisticato: il laser scanner, che ha consentito di avere l’esatta consapevolezza dello stato di degrado, che potrebbe portare, nel giro di non molti anni, a un collasso strutturale irreversibile. La stima dell’intervento sulla struttura, affidata ad un ingegnere strutturista esperto, è nell’ordine dei 300/400mila euro, cifra che la piccola comunità di Villa Pasquali non è in grado di sostenere.

Da qui l’idea di lanciare, nel dicembre scorso, una vera e propria raccolta fondi: un appello alla generosità rivolto a tutti gli amanti della bellezza, per il sostegno a fonte di una spesa impossibile, dopo il restauro della navata e di una cospicua porzione di tetto.

La Parrocchia ha potuto contare su un contributo, da parte della Provincia di Mantova e della Fondazione Cariplo, per un totale di 50mila euro, con il vincolo di spenderne il doppio. Ed ecco le prime spese: 25mila euro per la messa in opera del ponteggio, al quale si assomma un noleggio quotidiano di 53 euro. Preventivo di restauro di 52mila euro; 300/400mila per gli interventi strutturali. Tra i costi anche il rifacimento dell’impianto elettrico.

Il progetto della chiesa di Villa Pasquali è firmato da Antonio Galli Bibiena, membro di una famiglia di architetti e scenografi che hanno lavorato soprattutto per la Corte Imperiale di Vienna, lasciando testimonianze architettoniche stupefacenti. Esistono solo due chiese al mondo interamente progettate e realizzate dai Bibiena: una si trova in Germania, a Mannheim, nell’attuale Baden-Württemberg, ed è la Jesuitenkirche St. Ignatius und Franz Xaver, un tempo cappella palatina del Principe Elettore del Palatinato, splendente di ori e di colori, sempre fresca di restauri, ma priva della caratteristica della seconda, cioè S. Antonio Abate di Villa Pasquali, veramente unica al mondo per le sue volte traforate, che appaiono di pizzo, ed in realtà sono di robusta muratura.

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