Commenta

Don Mazzolari uomo
di pace: relazione di
don Bignami a Bozzolo

bignami-mazzolari_ev

Nella foto un momento della serata

BOZZOLO – Nonostante il tempo da lupi grande successo della serata finale (lunedì) dei quaresimali organizzati dalla Fondazione don Primo Mazzolari alla sala Oratorio con la relazione di don Bruno Bignami su “Tu non uccidere!”, il testo elaborato dal prete di Bozzolo nel 1952 ma stampato solo 3 anni dopo per le forti restrizioni del Sant’Uffizio e ristampato in questi giorni, a 60 anni di distanza, per le Edizioni Dehoniane di Bologna.

Il percorso mazzolariano, come è stato spiegato, è caratterizzato da una singolare‎ evoluzione: dalla partecipazione emotiva e sincera alla Prima Guerra Mondiale dapprima nel corpo sanitario poi come cappellano degli alpini, alla perdita del fratello, alla constatazione delle violenze reiterate e delle condizioni disumane delle trincee, alle persecuzioni per milioni di persone nella seconda guerra mondiale, alla resistenza combattuta in maniera attiva. “La non violenza” ha spiegato don Bignami “è testimonianza alla verità fino alla conversione del nemico mentre per Don Primo, uomo di pace,‎ la violenza è male ma la condanna riguarda l’errore, non l’errante. Una stagione nella quale la stessa testimonianza di Gandhi di resistenza non violenta è di chiara evidenza”.

“Va promossa la giustizia sociale e la pace è la risposta necessaria” ha poi aggiunto don Bignami “per dare uno sviluppo allo sforzo finanziario sopportato per tre guerre. Esiste un forte parallelismo tra don Primo e Papa Francesco sulla follia del riarmo, la necessità di un’azione ‎incisiva per la formazione delle coscienze”. In conclusione è stato citato proprio don Mazzolari: “Il cristiano è uomo di pace, non uomo in pace, la non violenza non va confusa a non resistenza”.

redazione@oglioponews.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti