Commenta

Cinghiali, nuove
“invasioni” a Martignana
E c’è chi misura le orme

orme-cinghiali_ev

Nella foto le orme dei cinghiali misurate in un campo a Martignana

MARTIGNANA DI PO – Se volessimo prenderla con filosofia scherzandoci su, potremmo parlare di un esperimento di misurazione di strane impronte, un po’ come quelle del mitico Bigfoot delle leggende. In realtà non c’è molto da ridere, perché l’ennesima “invasione”, ovviamente non preventivabile, dei cinghiali nei campi del Casalasco in zona golenale, ha portato nuova devastazione.

Uno degli agricoltori colpiti da quello che si sta rivelando come un nuovo flagello (almeno per la frequenza con la quale queste incursioni si ripetono) ha pensato di misurare con l’apposito metro le impronte ritrovate nel suo campo di frumento, che ha ovviamente guastato buona parte dei germogli e delle piantine, che non avranno così alcuna possibilità di crescere ed essere raccolte. Un’operazione che è servita allo stesso agricoltore anche per chiedere conto ad un esperto in materia, dell’ufficio provinciale competente, qualche informazione sulla presunta taglia del cinghiali (ma potrebbe anche essere più di uno) che qualche giorni fa ha calpestato il suo campo coltivato.

Il terreno, peraltro, anche a causa degli effetti di Big Snow, era molto soffice e questo ha consentito di poter “leggere” con maggiore precisione il calco della impronte dell’animale, che stando agli esperti potrebbe pesare anche sui 120 chili. Come noto, non è la prima volta che episodi come questo si verificano nella campagna Casalasca (o Cremonese in generale), tanto che ormai, dopo il problema delle nutrie, anche quello dei cinghiali inizia ad essere percepito come tale. Senza dimenticare che, in occasioni per fortuna rare (ma pericolose), questi grandi animali hanno già provocato anche incidenti sulle strade del comprensorio.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti