Commenta

Il ‘Grande Fratello’
di Spineda: nove occhi
contro i malviventi

telecamere-spineda-ev

Nella foto, il nuovo sistema di videosorveglianza

SPINEDA – Nove telecamere puntate giorno e notte sui punti principali del comune. Spineda ancora una volta si conferma centro d’avanguardia e di progresso nonostante i soli 600 abitanti o poco più. La dimostrazione che non è la dimensione di una località a determinarne la grandezza ma la testa di chi l’amministra. Davide Caleffi, sindaco 50enne, reduce dalla giornata al Pirellone dove era stato invitato a tenere una relazione sul funzionamento delle Unioni tra i Comuni, ha ricevuto un messaggio dal sottosegretario alle Riforme Istituzionali Daniele Nava che lo ringrazia per come aveva saputo illustrare a tecnici, politici ed amministratori, i tanti vantaggi e i risultati ottenuti dopo tredici anni di gestione di Foedus l’Unione che raggruppa Spineda con Rivarolo Mantovano, Rivarolo del Re e Casteldidone e di cui Caleffi è presidente.

Le immagini a colori dell’ultima innovazione tecnologica studiata per dare maggior sicurezza ai cittadini mostrano la piazza e le vie principali di Spineda, la zona del cimitero, quella attorno alla piazzola ecologica ventiquattro ore su ventiquattro. Sono visibili negli uffici comunali di Spineda e nella sede della Polizia locale situata a Casteldidone. Con il sistema ad infrarossi le scene che arrivano sui monitor appaiono sempre chiarissime anche di notte e grazie alla tecnologia wireless possono arrivare sugli smartphone delle forze dell’ordine in ogni momento. Chiarissime anche le targhe rilevabili grazie allo zoom di cui gli “occhi elettronici” sono dotati. Alle nove telecamere fisse già installate tra breve se ne aggiungerà un’altra sempre di ultima generazione e di tipo mobile.

Questo strumento potrà essere collocato in qualsiasi punto del territorio, ad un incrocio, tra i rami di un albero, sopra una cabina telefonica, ovunque si ritenga necessario porre sotto controllo e sorveglianza. “In pratica non ci saranno più zone d’ombra e qualsiasi luogo pubblico verrà posto sotto stretta sorveglianza garantendo sicurezza e protezione ai cittadini ponendo un bel deterrente ai malintenzionati”: sottolinea il primo cittadino Caleffi. Un sindaco imprenditore agricolo come ama definirsi lui stesso che si divide tra i lavori nei campi, l’allevamento bovino e le carte da firmare nei vari uffici in cui è chiamato per i ruoli ricoperti. Viene il dubbio che non abbia neanche il tempo per dormire la notte. Ma questo torna utile per la collettività se è vero che è durante il riposo che gli vengono le tante idee innovatrici che poi riesce a realizzare a vantaggio di tutti i cittadini.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti