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Pomì si prepara
a chiudere i conti:
quante leader in gara-1

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Nella foto Storti duello Gibbemeyer-Brinker sotto rete in gara-1

CASALMAGGIORE – Partire col piede giusto nella prima serie di play-off era l’obbiettivo dichiarato della Pomì Casalmaggiore che può dire di aver confermato i favori del pronostico e di aver imposto il fattore campo ad una Metalleghe Sanitars Montichiari che nonostante la sconfitta si è dimostrato avversario tutt’altro che arrendevole.

Come già il primo match dei quarti aveva lasciato intuire con Bergamo capace di mettere paura alla capolista Novara, la post season ha confermato anche al Pala Radi come qualsiasi avversario presenti delle insidie e tenda a cancellare i trascorsi della regular season. Gioli e compagne hanno di fatto azzerato il netto divario emerso nei match di andata e ritorno del torneo giocando praticamente alla pari con Tirozzi e compagne spesso costrette a rincorrere e solo nel finale di set capaci di imporre la propria superiorità. L’importanza dell’appuntamento, la pressione e la responsabilità di legittimare il secondo posto di regular season hanno a tratti bloccato la solita manovra rosa rendendo il confronto, nonostante il 3 a 0 finale, molto equilibrato in tutti i set.

Se da un lato le ansie e i patemi che si sono insinuati nelle trame del gioco casalasco non hanno fatto decollare il match dal lato squisitamente spettacolare dall’altro non hanno impedito di archiviare favorevolmente il primo atto della sfida con le bresciane ed hanno aumentato il compiacimento per  un risultato ottenuto pur senza la miglior prestazione. La vera Pomì, insomma, si è vista solo nei momenti in cui il punteggio lo ha richiesto, leggi i finali di set in cui la squadra, messa alle strette, non ha tremato, anzi ha accelerato, forzato i tempi a ragion veduta e con lucidità, raccogliendo il massimo del risultato. A volerla analizzare a fondo, la prestazione delle rosa, pur se non sorretta dalla continuità di gioco che le ha contraddistinte durante la stagione regolare, ha confermato come la squadra sia in possesso di tanti elementi in grado di trasformarsi all’occorrenza in leader.

Nel primo set è toccato alla serba Stevanovic essere trascinante con muri e punti in fast a ripetizione, nel secondo parziale a caricarsi il peso dell’attacco è toccato alla capitana Tirozzi, nel terzo gioco a salire in cattedra sono state Ortolani e dal suo ingresso in campo Bianchini. Il tutto è stato favorito e preparato dalla regia di Kasia Skorupa che ha capito il momento giusto delle proprie attaccanti ed ha deciso come e quando chiamarle in causa. Ora in casa Pomì si lavora per provare a chiudere la sfida con le bresciane già sabato al Pala George. Un obbiettivo perseguibile ma che dovrà sposarsi con una grande prestazione. La Metalleghe, prima di rinunciare alla possibilità di allungare la contesa a gara tre, farà di tutto e le casalasche dovranno farsi trovare pronte per respingerne le giustificate velleità.

Mauro Vigna

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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