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Saviola, sciopero
e proteste: nuovo presidio
degli operai della ditta

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Nella foto due momenti dello sciopero e un cartello… eloquente

VIADANA – Ancora una giornata di sciopero per il gruppo Saviola di Viadana. Venerdì mattina un nutrito gruppo di dimostranti si è riunito davanti all’ingresso dello stabilimento, rendendo disagevole l’ingresso e l’uscita dei camion diretti e provenienti dall’azienda. Qualche piccola discussione è sorta tra i manifestanti e gli autisti dei mezzi che non potevano consegnare o ritirare la merce. Ma la situazione si è sempre mantenuta nel massimo ordine con due sottufficiali dei Carabinieri presenti per ogni evenienza assieme ad una pattuglia della Polizia locale attenta affinché la presenza degli operai non creasse problemi alla circolazione stradale.

La colonna sonora era rappresentata dai soliti fischietti e dalle trombette da stadio, mentre gli slogan ripetevano quelli scritti sugli striscioni attraverso i quali si chiedeva all’azienda di non tagliare gli stipendi degli operai. Qualcuno ha pubblicamente protestato per i 700mila euro con i quali i vertici del gruppo avrebbero deciso di pagare un manager per una consulenza biennale, che non stava portando a nessuna soluzione della crisi. La manifestazione, come programmato, è cessata alle 11 precise con il gruppo che si è sciolto togliendo le bandiere e gli striscioni dal presidio.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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