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Maroni a Viadana:
“Expo grande chance,
noi saremo pronti”

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Nella foto l’auditorium gremito e la consegna del cesto di prodotti tipici a Maroni e Fava

VIADANA – Il tour promozionale di Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, a favore di Expo 2015 ha fatto tappa a Viadana martedì sera. Una scelta doverosa perché il titolare dell’assessorato all’agricoltura che lo affianca è un viadanese e  soprattutto perché l’esposizione che si apre tra quindici giorni a Milano ha avuto proprio in Gianni Fava uno dei più instancabili promoter in giro per mezzo mondo.

Gli elogi nei confronti dell’importante politico locale sono stati espressi sia dallo stesso Maroni che dall’assessore con delega ad Expo Fabrizio Sala. Allo stesso tavolo, nell’auditorium Gardinazzi, martedì sera anche il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il direttore della Gazzetta di Mantova Paolo Boldrini. La sosta a Viadana avrebbe trovato un ulteriore e strategico pretesto se si fosse approfittato dell’occasione per promuovere assieme ad Expo anche il candidato sindaco Giovanni Cavatorta, che si presenta alle prossime elezioni amministrative di Viadana con i colori della Lega. Ma al di là di una semplice foto ricordo non si è andati e la manifestazione si è mantenuta al di sopra di ogni “sospetto” politico, rimanendo saldamente ancorata all’obiettivo della serata che era quello di promuovere l’esposizione a pochi giorni dalla sua inaugurazione.

Occorre ammettere che lo scopo è stato raggiunto perché in un auditorium stracolmo di gente i dettagli e i particolari raccontati   hanno acceso la curiosità trasformandola nell’irrefrenabile desiderio di andare a vedere coi propri occhi cosa ci sarà dentro quei padiglioni, per il cui ingresso sono già stati venduti 9 milioni di biglietti con la previsione di superare ampiamente la soglia dei 20 milioni. Maroni, introdotto dalla consigliera regionale Annalisa Baroni – alla presenza anche di Carlo Zanetti (Camera Commercio Mantova) – non ha mancato di insistere sull’occasione irripetibile per il rilancio dell’economia italiana sfruttando quei prodotti tipici locali che nessun’altra nazione al mondo possiede.

La conferenza quindi si è spinta ad elencare gli aspetti più curiosi di Expo con i suoi 54 padiglioni, che alla fine verranno tutti smontati, ad eccezione di quello italiano, e rimontati nei Paesi d’origine. Non sono mancati gli accenni alle polemiche sui ritardi, sulla viabilità e sulla questione della corruzione. Il presidente Maroni ha risposto assicurando che il 1° maggio non ci saranno contrattempi di alcun genere, aggiungendo che in Italia occorre attendere la fine del percorso giudiziario prima di lanciare accuse verso qualcuno. Sul problema trasporti Maroni ha detto di avere competenza sui mezzi ferroviari ma non sulle linee su cui viaggiano. Applausi e consensi ha sollevato il presidente Prandini quando ha ringraziato il presidente della Regione per aver istituito una legge contro il consumo di terreno agricolo, aggiungendo poi che era giunto il momento di sfatare la leggenda secondo la quale alla  zootecnia andava attribuita tutta la colpa per il fenomeno dell’inquinamento dei terreni.

La visita di Maroni a Viadana avrebbe dovuto avere un prologo a casa di Gianni Fava, dov’era già pronto un salame mantovano da tagliare a fette. Un ritardo nella marcia d’avvicinamento ha impedito l’incontro domestico che comunque non ha penalizzato nessuno, dato che alla fine della serata gli agricoltori locali hanno portato al Presidente e assessore un gigantesco cesto con dentro una completa rassegna di prodotti tipici, accompagnati da una cassetta di magnum Franciacorta che ad Expo rappresenterà la risposta padana alla tequila in promozione nello stand messicano.

Rosario Pisani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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