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Triplica la centrale
di teleriscaldamento
di Vicomoscano

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Nella foto, la centrale a biomasse di Vicomoscano

VICOMOSCANO (CASALMAGGIORE) – La centrale di teleriscaldamento di Vicomoscano, a pochi metri in linea d’aria dall’ospedale Oglio Po, raddoppia, anzi triplica. Da anni ormai l’impianto a biomasse fornisce, come noto, riscaldamento e in parte anche energia al nosocomio, grazie alla produzione davvero notevole, quantificata in un Megawatt elettrico e 4 Megawatt di calore all’ora. Un risparmio importante, a livello anche economico.

Ebbene, la centrale realizzata dalla Wood Technology Labs intende ora sfruttare il calore sprigionato in altri due modi: da un lato è ormai quasi pronto il nuovo cialdificio, che sorge a metà strada tra la centrale e l’ospedale Oglio Po. Dopo sette mesi di lavoro, mancano ancora 2-3 settimane per considerare conclusi i lavori. A quel punto la legna in arrivo dalla golena o comunque dal Casalasco, “senza bisogno di andarla a comprare fuori zona” specifica l’ingegnere Renzo Minelli, verrebbe essiccata mediante una procedura che ridurrebbe fino al 6% l’umidità interna. In questo modo sarebbe possibile realizzare piccoli dischi, simili in tutto e per tutto al pellet, del diametro di 6 centimetri e dello spessore di 1 centimetro. Il ritmo di lavoro sarebbe poi davvero sostenuto: secondo un calcolo approntato dall’azienda, si arriverebbe a produrre qualcosa come 15mila tonnellate l’anno di questi speciali pellet.

Non è tutto: dato che la produzione di Megawatt è davvero imponente, la Wood Technology Labs ha già approntato un contratto con la vicina carrozzeria Lazzari che sarà collegata, mediante tubi sotterranei in fase di realizzazione, proprio alla stessa centrale di teleriscaldamento, traendone così giovamento per quanto concerne il calore e l’energia elettrica. L’intenzione peraltro è quella di collegare anche un paio di abitazioni, villette di ultima generazione, che sorgono proprio vicine alla carrozzeria. Sarebbe, di fatto, un primo esempio di utilizzo per così dire residenziale del frutto del lavoro costante della centrale di Vicomoscano, sorta anche e soprattutto per rispettare, alla lunga, i dettami del protocollo di Kyoto, affidandosi soprattutto all’energia pulita.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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