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I nostri Borghi più
Belli d’Italia ad Expo
col marchio ‘Op’

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Nella foto, l’Expo Bus che condurrà i casalaschi all’esposizione universale

Cosa rappresenti EXPO per i territori è una questione non da poco, considerata l’imponenza dell’evento che risulta critico da organizzare e realizzare anche sullo stesso sito dedicato in Milano. Non si può dire che l’Oglio Po abbia perso occasioni, con le numerose partecipazioni a progetti e programmi in risposta ai bandi di Regione Lombardia. Ma non basta, e la sensazione che si debba potenziare lo sforzo verso un evento di portata mondiale è diffusa tra amministratori e portatori di interesse: EXPO non è una fiera dedicata al turismo, ed è alto il rischio che le iniziative non risultino davvero efficaci di fronte a un pubblico così vasto e vario. I Borghi più Belli d’Italia sul territorio – Sabbioneta, Pomponesco e Castelponzone – hanno l’opportunità di essere presenti in EXPO per una settimana ciascuno e hanno condiviso che l’unione fa la forza. Il primo Borgo ad aprire il turno (4-10 Maggio) sarà Sabbioneta, che ha ingaggiato un promoter esperto in strategie commerciali turistiche. Profondo conoscitore della Città Ideale e dell’Oglio Po, oltre che multilingue, Dario Dino Guida ha fornito le linee guida che verranno continuate anche durante le successive permanenze di Castelponzone e Pomponesco, spiegando che “è fondamentale presentarsi come un’unica destinazione organizzata, che in gergo si chiama Destination Management Organization. Grazie al brand OP e agli strumenti disponibili – dal sito agli itinerari ciclabili – sono certo riusciremo a suscitare curiosità e interesse in ogni persona che si fermerà nel nostro spazio”.

Il Sindaco di Sabbioneta ci racconta che “Sotto il segno di OP –Viaggiare nell’Oglio Po, in collaborazione con il GAL, i tre borghi si presenteranno come ambasciatori delle eccellenze locali e soprattutto di una zona organizzata ad accogliere visitatori e appassionati dei temi EXPO. Soprattutto in questa contingenza di crisi, dobbiamo uscire dall’immobilismo che ci ha lasciato un’eredità che chiunque può fotografare e va ripensato l’approccio al turismo, se vogliamo che questo favorisca l’indotto e promuova l’economia locale. La nostra città da sola non si basta, altrimenti avrebbe registrato in questi anni una crescita: siamo sito UNESCO ma solo con un ruolo strategico nell’economia turistica locale riusciremo a incrementare i flussi turistici”. Prosegue la staffetta il Sindaco di Scandolara Ravara, per cui “non faremo solo promozione, tracceremo anche il profilo del visitatore dell’Oglio Po per favorirne la presenza a 360°, visto che il territorio è impagabile in ogni settore. Castelponzone ne è un esempio: con la cultura artigiana nel museo dei Cordai o con le vedute rurali della Chiesa Vecchia”. Chiuderà la presenza Pomponesco, con il sindaco che segnala “le imprese agro-alimentari saranno protagoniste della nostra promozione in EXPO, dove il tema dell’alimentazione si sposa perfettamente con la tradizione di qualità che possono garantire. Altro tema fondamentale è l’ambiente: abbiamo preparato una pubblicazione ad hoc sulla garzaia di Pomponesco, ma il messaggio sarà anche quello di promuovere il benessere che deriva dalle aree naturalistiche di tutto l’Oglio Po”.

Importanti i servizi che verranno promossi, come ricorda il Sindaco di Casalmaggiore “l’Oglio Po può contare anche sull’offerta del servizio EXPObus, realizzato dal Comune di Casalmaggiore e gestito dagli Amici di Casalmaggiore, parte del Sistema di Promozione OP e presente in ogni occasione che valorizza il territorio”. Piccoli, dunque, i borghi più belli, ma quelli dell’Oglio Po sanno già cosa vogliono fare da grandi.

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