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Pomì, è il grande
giorno del primo atto
di finale scudetto

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Nella foto (© Sessa), Imma Sirressi

CASALMAGGIORE – I festeggiamenti per l’approdo alla finale scudetto, peraltro sobri come è giusto fossero, sono durati l’arco di una notte in casa Pomì, che si è subito indirizzata all’obiettivo di ricaricare le pile in vista di gara uno di finale in programma sabato a Novara contro l’Igor Gorgonzola (Pala Terdoppio ore 20,30 diretta Rai Sport 1). Alla fine anche la seconda semifinale ha confermato le gerarchie della regular season, tra la seconda della classe, la Pomì Casalmaggiore, e la sesta classificata, l’Imoco Volley Conegliano, a prevalere è stata la prima. Una finale, dunque, che vedrà in campo il meglio del nostro volley, con il confronto tra due squadre che solo nella stagione 2012-2013 si erano contese l’accesso alla A1, e che dimostra la crescita esponenziale che entrambe hanno fatto registrare negli ultimi anni. Novara arriva alla finale dopo l’imperioso 3 a 0 rifilato in semifinale alle campionesse d’Italia di Piacenza (che nella passata stagione l’aveva eliminata in semifinale), Casalmaggiore ha faticato all’inverosimile per avere la meglio di Conegliano (nella precedente stagione risultata vincente ai quarti) in una serie che ha rispettato l’equilibrio e l’incertezza che gli addetti ai lavori avevano preventivato alla vigilia e che ha ribadito come i play-off si confermino un campionato a parte, un’appendice nella quale tutte le squadre, anche la sesta classificata in regular season, possono dare filo da torcere a chi si è piazzato sulla poltrona d’onore. Non deve sorprendere questo considerato che sono tante le fuoriclasse dell’Imoco che ha tentato sino alla fine di strappare il pass per la finale facendosi sorprendere quando tutto sembrava indirizzarla verso il coronamento del sogno da una Pomì che, spalle al muro, ha esibito le caratteristiche insite nel proprio dna, la coesione, la forza d’animo, le qualità tecniche delle proprie giocatrici, che sommate ad una ad una hanno firmato l’impresa. Casalmaggiore, una cittadina di appena quindicimila abitanti in finale scudetto, in una competizione europea come la champions league e con il lasciapassare per la prossima supercoppa italiana, una sorta di pagina da libro cuore. Una società ed una squadra che dalla periferia hanno trovato ospitalità per causa maggiore a Cremona trascinando l’entusiasmo di un’intera provincia al Pala Radi, mai così gremito. Anche per questo la finale che inizia domani vale la pena di essere vissuta con il vigore e la carica agonistica che merita la prestigiosa ribalta. Insomma non farsi condizionare dall’appagamento è cosa buona e giusta e fissare l’obiettivo sul prossimo avversario è quanto mai d’obbligo. Lo ha fatto la Pomì che ha la consapevolezza di dover provare a scalare una montagna ma che dopo aver sofferto tanto in semifinale ha arricchito il proprio bagaglio ed ha capito che niente è impossibile anche quando di fronte ci si trova una corazzata come l’Igor Gorgonzola Novara. Le piemontesi avranno dalla loro la fisicità e la classe delle proprie giocatrici, oltre che il fattore campo, la Pomì porterà in dote la forza del gruppo e i propri cavalli di battaglia, la battuta e il muro, armi letali con Conegliano e che hanno dato il la alla ‘remuntada’ che è sotto gli occhi di tutti. Sarà sicuramente anche un grande confronto tra tecnici, da una parte Luciano Pedulla che ha tradotto la classe e la caratura delle giocatrici a propria disposizione in una squadra rullo compressore, dall’altra Davide Mazzanti che ha inculcato nelle proprie ragazze un credo pallavolistico fatto di ottima correlazione muro-difesa, e la capacità di soffrire e di ambire sempre alla vittoria. Motivi di interesse a non finire per una sfida che va ad iniziare e che porterà dritto al tricolore.

Squadre
Igor Gorgonzola Novara: 1 Partenio, 2 Klineman, 5 Kim, 7 Guiggi, 9 Bonifacio, 10 Chirichella, 11 Sansonna, 12 Alberti, 13 Signorile, 15 Hill, 17 Barun, 18 Zanette. Primo allenatore: Pedullà.
Pomì Casalmaggiore: 1 Ortolani, 3 Skorupa, 4 Bianchini, 5 Sirressi, 6 Gennari, 7 Quiligotti, 8 Gibbemeyer, 9 Agrifoglio, 10 Klimovich, 15 Stevanovic, 16 Tirozzi. Primo allenatore: Mazzanti.

Biglietti
Parterre: intero 15,00 euro – ridotto 12,00 euro
Gradinata: intero 10,00 euro – ridotto 5,00 euro
Ridotto: over 65, militari e forze dell’ordine (previo presentazione del cartellino) e per i ragazzi nati dopo il 01/01/1999 (previo esibizione di un documento di riconoscimento). Omaggio: fascia 0-6 anni

Media
Diretta Rai Sport 1. Differita domenica 3 Maggio ore 22,30 Cremona 1 (211 dt) e in replica sulla medesima emittente martedì 5 Maggio ore 14,00.

Mauro Vigna

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