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Sabbioneta, minoranze
compatte: “Rinviare
il Consiglio”

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SABBIONETA – Modalità e tempi di convocazione del consiglio comunale di Sabbioneta fanno discutere il consesso ‘gonzaghesco’ e in particolare le minoranze composte da Luca Serini e Franco Alessandria (lista Sabbioneta e la sua gente), Werter Gorni (Sabbioneta Protagonista) e Pierpaolo Tognini (Svolta a Sabbioneta). Sono loro i firmatari della richiesta di rinvio o di riconvocazione in seconda seduta del consiglio comunale convocato per sabato 30 maggio alle ore 14. Destinatari, il sindaco Aldo Vincenzi, il segretario comunale e i consiglieri.

“Con la presente – scrivono le minoranze – per segnalare le modalità di convocazione del consiglio in oggetto, lo stesso è stato convocato in sessione ordinaria e notificato martedì 26 maggio alle ore 17.17, quindi meno di quattro giorni prima dell’adunanza e gli atti dello stesso sono stati messi a disposizione addirittura mercoledì 27 maggio alle ore 20.50, quindi 65 ore prima dell’adunanza (due giorni e mezzo), quando la normativa parla di cinque giorni prima, sia per la convocazione sia per la messa a disposizione degli atti”. “Giovedì pomeriggio – spiega Serini – mi reco nella sede comunale per chiedere alcune informazioni sul consiglio alla segretaria comunale, solo in quel momento vengo a conoscenza che la stessa è in ferie e non sarà a Sabbioneta prima di sabato alle ore 13.00, nel contempo segnalo agli impiegati comunali che da ormai diverso tempo non è possibile accedere agli atti amministrativi dell’ente (determine e delibere di consiglio) on line ed anche l’albo pretorio e spesso inaccessibile con la stessa modalità, per cui risulta veramente difficile per i consiglieri di minoranza prepararsi per il consesso da lì a poche ore”.

“Oltre a quanto sopra citato, al punto 2 dell’ordine del giorno, vi è la valutazione dell’opportunità di rinegoziazione dei prestiti concessi al comune di Sabbioneta dalla Cassa Depositi e Prestiti. Nemmeno giovedì pomeriggio il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al tanto atteso D.L. sugli enti locali, infatti lo stesso è stato rinviato alla prossima settimana dopo il voto amministrativo di domenica 31 maggio, e più precisamente venerdì 5 giugno, nello stesso D.L. e’ compresa la possibilità di rinegoziare i mutui. Per deliberare la rinegoziazione dei mutui occorre passare in consiglio comunale, se questa la dovessimo adottare sabato 30 maggio la stessa non avrebbe la necessaria copertura normativa e questo non sarebbe corretto. Per evitare questo, la decisione di C.d.p. è stata quella di adottare una proroga, risolvendo il problema aperto dal nuovo rinvio del decreto, in questo modo ci sarebbe una settimana piena di tempo per convocare i C.C. con piena copertura normativa, la nuova scadenza fissata dalla Cassa e il 12 giugno. La nostra richiesta è quella di rinviare il C.C. o di riconvocarlo in seconda convocazione lunedì 8 giugno in modo di dare ai consiglieri di minoranza i tempi necessari per documentarsi e per garantire la piena regolarità delle delibere adottate”. Per riassumere: venerdì 25 giugno convocazione del Consiglio dei Ministri e varo del D.L. enti locali; lunedì 8 giugno convocazione del consiglio comunale, venerdì 12 giugno scadenza entro la quale inviare la necessaria documentazione a Cassa Depositi e Prestiti.

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