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Cappella in festa
con i suoi simpatici
spaventapasseri

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Nella foto un’immagine del campo sportivo

CAPPELLA (CASALMAGGIORE) – E’ nata soltanto l’anno scorso, ma è subito piaciuta. Per questo la piccola frazione casalese di Cappella ha deciso di regalarsi, per un’altra domenica, stavolta di fine maggio, l’evento “Spaventa… Cappella”, dedicato ai bambini ma capace di attirare intere famiglie nella struttura del campo sportivo dell’oratorio e prima ancora lungo le strade della frazione.

Uno spettacolo costituito da personaggi di paglia, imbottiti, ritagliati, rivestiti a seconda della fantasia di ciascun residente, con i giardini delle abitazioni adornati da questi simpatici uomini o donne che nella finzione prendono vita grazie a cartoncini a indicare ruolo e dialoghi immaginari. Un po’ come nel “Mago di Oz”, dove proprio lo spaventapasseri è uno dei personaggi principali del romanzo. Si è visto davvero di tutto: dalle figure classiche come quella del contadino e della massaia a quelle magari ispirate anche ad Expo, con i turisti che a Cappella cercavano addirittura il Colosseo (“forse abbiamo sbagliato strada” suggeriva il cartello), al vigile che osserva tutti dall’alto di una abitazione, senza dimenticare lo chef, una coppia di sposi, una famigliola al completo, il netturbino, il bandolero spagnolo e ancora i pupazzi benefici, come quello dell’Avis.

Una festa iniziata sabato, quando le famiglie hanno iniziato a esporre le loro opere d’arte di paglia e stoffa fuori dalla porta di casa o nei giardini privati, e che ha avuto il proprio clou domenica, presso il campo sportivo dell’oratorio, che ha ospitato altri spaventapasseri appositamente preparati dai volontari e dove, per attirare i bambini verso un’attività formativa e tradizionale (perché di tradizioni nostrane, in fondo, si tratta), è stato organizzato il corso “Costruisci un nido” guidato da Luisa Borrettini. Canti, balli e giochi della tradizione hanno completato, da copione, la domenica, mentre sia il trenino turistico Expo sia una carrozza da fiaba hanno portato tutti i partecipanti a spasso per le vie della frazione, ad ammirare tutti i piccoli capolavori realizzati anche lontano dal campo sportivo.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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