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Galleria del cinema
e spazio coworking
tra Torrione e S. Rocco?

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Nelle foto, il progetto e la conferenza stampa in Municipio

CASALMAGGIORE – «Oggi è un giorno importante per Casalmaggiore e credo possa anche essere considerata l’ultima opportunità che ci rimane». Con queste parole il sindaco Filippo Bongiovanni ha aperto la conferenza stampa di presentazione del progetto di recupero conservativo del complesso formato da Torrione Estense, magazzino Aipo e chiesa di San Rocco. L’occasione è stata data dal bando “emblematici maggiori” tramite il quale Fondazione Cariplo a fine settembre decreterà 5 progetti in provincia di Cremona ai quali saranno assegnati in totale 7 milioni di euro. «Il prossimo bando di questo tipo su Cremona – ha ricordato il sindaco – cadrà tra 7 anni, ma la condizioni in particolare di San Rocco e del magazzino Aipo ci spingono a intervenire subito, pena il grosso rischio di perdere irreparabilmente i beni: San Rocco necessita di cura ed è in questo stato ormai dagli anni ’50, il magazzino Aipo è inagibile dal sisma del 2012, dunque a rischio crollo».

In sala consiliare del comune di Casalmaggiore erano presenti anche don Cesare Nisoli, parroco di Casalmaggiore, l’ingegnere Isabella Botta di Aipo e Angelo Zerbini ex custode del magazzino Aipo, oltre a Giuseppe Romanetti direttore artistico del Teatro Comunale e Vittorio Rizzi per gli Amici del Casalmaggiore International Festival. A illustrare le slide del progetto invece sono stati gli assessori alla Cultura Pamela Carena e ai Lavori Pubblici Vanni Leoni. Bongiovanni ha ricordato i primi contatti, in giugno, dunque a pochi giorni dalla sua elezione, con il Comitato Angeli di San Rocco, cercando di percorrere varie strade e in particolare di fare fronte a una spesa ingente e impossibile, senza aiuti, di questi tempi. L’intervento ha infatti un valore di 2 milioni e 460mila euro, mentre a Fondazione Cariplo saranno richiesti 1 milione 300mila euro, pari e poco più della metà della somma necessaria, mentre il progetto illustrato è stato realizzato in collaborazione con l’architetto Gabriele Pezzini. La novità è che finalmente i tre nuclei vengono considerati come un unico complesso, di fatto, sul quale intervenire unitariamente.

Per avere accesso al bando («E’ stata una corsa contro il tempo parteciparvi – ha chiarito Bongiovanni – dato che entro il 31 maggio il progetto andava presentato») è necessario che i contenitori da ristrutturare possano ospitare iniziative di grande spessore culturale. L’idea è quella di realizzare al piano terra del Torrione una galleria cinematografica e fotografica legata agli oltre 150 film e 350 documentari, alcuni anche di grandi registi come Bertolucci e Antonioni, ambientati sul Po e sulla sua golena. Un percorso che sarà reso possibile grazie alla stretta collaborazione con l’Aranciaia di Colorno (che ha una gran parte della propria collezione giacente e non esposta e sarebbe felice di valorizzarla), il Museo del Cinema di Torino e il museo del Precinema di Padova, oltre che con l’Università di Parma per il Dipartimento di Comunicazione. Sarà un percorso educativo, un vero e proprio laboratorio, dedicato ai minori e alle scuole in particolare, per avvicinarli alle arte visive, per fare cultura. Il piano terra del Torrione potrà ospitare anche un bookshop e altri luoghi di accoglienza, oltre a una sala di proiezione e poi, tramite l’utilizzo di un ascensore e comunque di passaggi a favore anche di disabili, sarà possibile arrivare anche al primo piano, lasciato libero per eventuali esposizioni anche artistiche e infine al Belvedere, che dovrà divenire non solo accessibile, ma anche visitabile. Non si esclude la possibilità di aprire, negli ampia spazi a disposizione, anche una sala conferenza.

Non solo, il magazzino Aipo diverrà sede di attività di coworking che serviranno da start up per molti giovani in cerca di occupazione per un percorso che potrebbe e coinvolgere anche Fabbrica Digitale. Aipo in tal senso si è detta ben disposta a concedere al comune il primo piano di un magazzino ultimamente in disuso ma che, essendo la ex Canonica della chiesetta, costituisce un passaggio obbligato verso San Rocco. Del resto, a proposito di coworking, lo stesso assessore Carena ha detto di avere preso visione di diversi progetti molto interessanti in Emilia Romagna, con la Fondazione Cariparma. Sempre nel magazzino Aipo si intende ricavare uno spazio cucina, una sala relax e una sala riunioni. Passando infine a San Rocco, che per parola di don Cesare potrebbe essere donata al Comune non essendo più possibile recuperarlo al culto, potrebbe divenire un nuovo palcoscenico sia per rassegne cinematografiche che soprattutto per concerti come quelli organizzati dall’International Festival. Il recupero sarà prima di tutto strutturale, anche perché se crolla San Rocco rischia di trascinare con sé anche altre strutture confinanti: in ogni caso San Rocco non verrà restaurato ma ripulito e messo in sicurezza, per evitare falsi storici e per favorire invece la possibilità di visitare la struttura.

A proposito del progetto di una collezione cinematografica, Romanetti ha spiegato che la commistione di elementi tra cinema e teatro è già iniziata nei mesi scorsi con lo spettacolo che, al Comunale, ha portato a musicare “Seven Chances” di Buster Keaton dal vivo, e che questo piano di lavoro proseguirà: «Il Torrione e San Rocco – spiega Romanetti – potrebbero essere nuovi spazi anche cinematografici, uno al chiuso e uno all’aperto, mentre per San Rocco potremmo anche pensare a concerti dell’International Festival, con qualche piccola modifica strutturale, come la conchiglia acustica, per migliorare l’ascolto. Intanto al Comunale intendiamo iniziare, dal prossimo autunno, una rassegna cinematografica, proprio per rinsaldare questo connubio tra arti diverse».

In caso di risposta positiva da Fondazione Cariplo, attesa per la fine del mese di settembre, Comune, Aipo e parrocchia di Santo Stefano si sono già impegnate a sborsare la restante quota (ciascuno per la propria parte: Aipo, ad esempio, spenderà 150mila euro) per la realizzazione di un progetto che Casalmaggiore attende da tempo immemore. Il progetto dovrà divenire esecutivo entro dicembre, dunque si aprirebbe, anche in questo caso, una ulteriore corsa contro il tempo. Per avere messo in contatto istituzioni ed enti diversi, Bongiovanni ha voluto in particolare ringraziare Lara Cavalli dell’Ufficio Bandi Sovracomunale.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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