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De Martino: “Federici
mi chieda scusa
per le falsità dette”

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Nella foto, Roberto De Martino

VIADANA – “Mi rammarica sentire chiamata in causa mia moglie dal Candidato sindaco Nicola Federici dal quale pretendo le scuse per una dichiarazione falsa”: così Roberto De Martino replica alle dichiarazioni del candidato sindaco piddino. Lo ha fatto mentre il silenzio pre-elettorale imponeva ai giornali di non pubblicare articoli inerenti la politica viadanese, a poche ore dal ballottaggio: noi lo pubblichiamo ora, integralmente. Lo sfogo di De Martino è duro nei confronti di Federici, che lo ha accusato di essere stato incoerente: “Io finora sono stato molto corretto e pacato come è mio stile e se qualcuno interpreta i miei interventi come forti allora non mi conosce. Mia moglie ha presentato ufficialmente le proprie dimissioni dalla carica di vice presidente il mercoledì 29 aprile e io mi sono dimesso dalla carica di consigliere di un’altra cooperativa il 21 aprile. Non pubblico sui notiziari i nomi delle cooperative o delle società né delle persone nemmeno quelle collegate agli altri avversari politici, perchè non voglio che siano coinvolte in queste diatribe non è il mio stile”. “Quando si presuppone che io sia disonesto e faccia i miei interessi e lo si presuppone anche di mia moglie perchè da due mesi sono in politica – precisa De Martino – allora ho fatto centro qui sto toccando sul vivo qualche problemino di chi fa politica da molto tempo. Avrei motivo di muovermi legalmente per dichiarazioni false e infamanti ma non è il mio stile. Qualcuno non ha ancora capito di che pasta sono fatto e pensa che io sia il solito politico di turno opportunista”.

“Io lavoro per società che non mi appartengono – prosegue De Martino – se non nella misura per cui sono socio e potrei essere licenziato domattina perchè sono un semplice dipendente senza nemmeno incarichi dirigenziali. Io tutti i giorni ascolto tutti quelli che non ce la fanno a campare in dieci comuni su una popolazione uguale a quella di Mantova e poi vado a bussare alla porta di chi può offrire lavoro non soldi e vi garantisco che in questo tempo di crisi inserire invalidi e svantaggiati al lavoro non è semplice. Arrivano anche i raccomandati con i loro raccomandanti perchè ci sono non facciamo finta di non sapere come funziona in Italia ma da me si parla solo di lavoro e non sto al gioco chiedete a chi mi conosce”. “Il Consorzio – sottolinea – sta facendo un lavoro che lo colloca tra i migliori distretti lombardi chiedete pure in Regione o in Provincia non è il caso di coinvolgerlo per attaccarmi. Chi mi conosce sa che spesso sono molto critico nei confronti del terzo settore (coop sociali) che presenta luci e ombre e le conosco abbastanza bene anche a livello provinciale. In esso troviamo comunque tante persone che lavorano con stipendi bassi ma tengono duro per offrire i servizi alla gente che i comuni non riescono più a garantire andandosi a trovare anche i soldi ma anche questo non è settore da coinvolgere per attaccarmi”.

De Martino si rivolge infine direttamente a Federici: “Per i nostri incontri interlocutori d’ora in avanti sarà meglio registrare così chi vuole saprà cosa ci diciamo e le dichiarazioni che mi chiedi di pubblicare. In occasione della serata di confronto avevo solo un miniuto per farti una domanda ma se me ne danno 15 la prossima volta dico anche quelle che non ho detto. Io non sono né un santo né un eroe cerco di fare le cose che dovrebbero essere normali per la gente di Viadana ma, che fatica. Per ultimo, io i miei attacchi li faccio sempre in occasione pubblica dove l’avversario è presente e può rispondere e senza epiteti da partito”.

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