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Guide liceali per
l’arte antica e moderna
di ‘Spaesamenti’

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Nella foto, i liceali coinvolti nel progetto

CASALMAGGIORE – Coltivare la cultura spargendo tra i giovani il seme dell’arte, della conoscenza del proprio territorio e di una modernità che è frutto di contaminazioni tra la scultura del sabbionetano Italo Lanfredini e il patrimonio storico di Casalmaggiore e dintorni. Così gli organizzatori della mostra itinerante Spaesamenti, a cominciare da Marco Orlandi e Marina Travagliati, hanno pensato di coinvolgere dieci studenti del Liceo Classico e Linguistico del Polo Romani in un percorso che li ha portati a diventare giovani accompagnatori turistici, preparati ed appassionati. Luca Sanguanini, Camilla Guarneri, Nicoletta Araldi, Cecilia Sarzi, Rachele Mazzini, Nicola Mazzotti, Luca Grandi, Alessia Rovina, Eleonora Galli e Silvia Contini si sono messi in gioco e in tre giornate, 21 giugno, 5 luglio e una a settembre in occasione della Festa della Zucca, saranno a disposizione dei visitatori della mostra Spaesamenti, tra i gioielli architettonici e artistici di Casalmaggiore e Sabbioneta.

Suddivisi nelle varie location dell’esposizione, i liceali illustreranno le opere di Lanfredini, evidenziandone il legame ambientale e temporale con l’edificio che le ospita. Luoghi già aperti al pubblico, come Palazzo Giardino a Sabbioneta, ma anche chiesette dagli interni sconosciuti ai più, come quella dell’ospedale vecchio di Casalmaggiore o quella di San Sebastiano, dove i ragazzi hanno presentato venerdì mattina un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione del Polo Romani e della docente Maria Adelaide Donzelli. Piccole guide turistiche crescono: chissà che l’assessore comunale alla Cultura Pamela Carena abbia in serbo qualcosa per loro in un futuro non troppo lontano… “E’ un progetto che può avere sviluppi”: ha spiegato Orlandi. “Dagli incontri tra Italo Lanfredini ed i ragazzi si capiva come l’artista parlasse a persone in grado di comprenderlo”. Un’ottima preparazione di base unita all’interesse per un impiego dell’oggi che alcuni dei dieci ragazzi coinvolti vorrebbero poter tramutare nel lavoro di domani.

Simone Arrighi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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